QUARTO – Vacanze in località esclusive, regali, acquisti da nababbi. Per gli affiliati al clan Polverino l’estate era una delle occasioni per dimostrare non solo di quanto denaro avessero a disposizione, ma anche quanto importante fosse la loro appartenenza all’organizzazione.

10MILA EURO PER UNA CASA SUL MARE – Emerge da alcuni colloqui intercettati in carcere durante una delle detenzioni di Roberto Perrone, oggi collaboratore di giustizia. L’uomo si trova rinchiuso nel carcere dell’Ucciardone, in Sicilia. Lo vanno a trovare parenti ed amici. Ma la magistratura è attentissima ad ascoltare tutto ciò che si dicono. E così viene fuori che, approfittando delle detenzione sull’isola, i familiari hanno preso in fitto una casa per la villeggiatura in uno dei luoghi più esclusivi: Mondello. Una cifra da capogiro per accaparrarsi l’alloggio: ben 8700 euro, oltre ad altri mille euro per l’agenzia.

LO SCONTO “SPECIALE” – Ma non c’è solo la casa sul mare di Palermo, bisogna anche prenotare per il mese di agosto lettini e ombrelloni sulla spiaggia. Il gestore del lido scelto dai Perrone chiede loro ben 2700 euro. Non appena però viene a sapere dell’appartenenza al clan dei clienti, il prezzo cala drasticamente. Ci sono poi le spese correnti per altri parenti. Perrone si affida a Salvatore Liccardi (condannato a 30 di carcere, con pena confermata nella durata in Appello) Sarà “Pataniello” a doversi occupare di fare arrivare 2500 euro ad una persona e altri mille per un’altra parente. Infine, i vestiti: in un solo giorno sono stati spesi altri 6mila euro in un negozio di abbigliamento. Questa era l’estate per una delle famiglie del clan.