QUARTO – Appartamenti, terreni, box auto, case di campagna, scuole, depositi. Per anni sono rimasti quasi “sconosciuti” al Comune, nonostante fossero beni appartenenti a via De Nicola. Ora, grazie ad una certosino lavoro del Settore Patrimonio, sono stati finalmente censiti, entrando a far parte del patrimonio disponibile dell’ente locale.

UNO STRANO OBLIO DURATO ANNI – In pratica, un vero e proprio tesoretto che per ragioni ancora tutte da chiarire nessuno mai aveva pensato di far fruttare, facendo incassare qualche euro al sempre sofferente Comune. E’ lunghissimo l’elenco dei beni “riscoperti”, tra questi spiccano gli 11 tra appartamenti e box realizzati abusivamente e successivamente requisiti. Si trovano a via Salvo D’Acquisto, via Nicola Nicolini e via Carlo Poerio. Nel tempo, dopo il sequestro e la confisca, erano stati affidati ai sindaci pro tempore. Ci sono poi ben 15 appartamenti in corso Italia, per un totale di oltre 85 vani. Altri 30 box per auto sono invece “spuntati” a via Dante Alighieri, per un’ampiezza totale di circa 750 metri quadrati al coperto.

CENTINAIA DI VANI – Sono 30, poi, gli appartamenti di via Dante Alighieri che fanno schizzare il numero dei vani a disposizione a poco meno di 150. Ci sono anche due scuole, in via Brindisi e via Campana, per un’ampiezza totale di circa 2mila metri quadrati. Altri 15 tra appartamenti e box auto si trovano in via Cocci, tre abitazioni in via del Primo Maggio.

TERRENI E SCUOLE – Lunghissimo, infine, anche l’elenco di beni immobili di via Giorgio De Falco e via Viticella. Che dire poi dei quasi 30mila metri quadrati di terreni sparsi tra via Masullo e via Casalanno. Dunque, il tesoro non più nascosto del Comune è ora a sua disposizione. In realtà lo era anche da prima, ma in molti lo avevano  “dimenticato” nel cassetto.