QUARTO – Rifiuti, erbacce e persino parte di un muro in cemento armato. C’è di tutto ad ostruire ancora una volta i principali canali di raccolta delle acque pluviali della città: quelli di via Cuccaro e di via Crocillo.

LA STORIA SI RIPETE – Come ogni fine agosto siamo tornati a controllare lo stato in cui versano i canali e nulla ci ha sorpreso. La “savanella” lungo il rio artificiale di via Cuccaro – tra le zone maggiormente colpite dagli allagamenti – si presenta ancora una volta avvolta da vegetazione spontanea, con erba alta pronta a rallentare sensibilmente il decorso delle acque in caso di pioggia, quella che si attende copiosa ad ogni fine estate. Non va meglio lungo il canale di via Crocillo, in particolare nella zone che interseca con via santa Maria. Da una parte rifiuti abbandonati, dall’altra ancora folta vegetazione. Ma c’è di più. Ad ostruire il canale anche una grosso blocco di cemento staccatosi dal muro che separa la sede stradale dallo stesso canale. E’ lì riverso lungo ciò che restava ancora libero dello scolo che corre per circa un chilometro tra il “verde non autorizzato”.

LA PREVISIONI METEO – Al momento le previsioni meteo lasciano ben sperare circa acquazzoni e bombe d’acqua. L’autunno del 2016 è stato caratterizzato da basse precipitazioni rispetto alla media, “salvando” la città da probabili allagamenti nei soliti punti. Nel caso in cui non venissero effettuati lavori di manutenzione – ci sono progetti in cantiere per oltre 2 milioni di euro riguardanti le “vasche” Crocillo, Cuccaro e Casalanno ancora da realizzare nonostante fossero stati annunciati nel settembre del 2015 – non resta, dunque, che sperare nella clemenza anche del prossimo autunno.