L'area dell'ex cementificio

QUARTO –  Era il lontano 1992, ormai 20 anni fa, quando il Cementificio di Via Marmolito, di proprietà dei fratelli Nuvoletta, boss dell’omonima famiglia regnante nell’area flegrea, fu confiscato. Quella confisca divenne il simbolo di una rinascita dello stato che era riuscito, finalmente, a mettere sotto scacco il potere camorristico dei Nuvoletta. Di quel cementificio, sono rimasti ancora alcuni resti nella grandissima area di via Marmolito dove esso sorgeva: circa 13 mila metri quadri di terreno che furono poi affidati al Comune di Quarto.

APPROVAZIONE –  In 20 anni tante sono state le idee per lo sfruttamento dell’area confiscata: prima una megastruttura sportiva, poi una piscina comunale; solo idee a cui mai è stato dato seguito. Un’inattività che per poco non ha trasformato l’ormai ex cementificio in un campo ROM, lo scorso agosto. Tutto questo ormai appartiene al passato: è stata approvata in Giunta una nuova delibera di indirizzo ( la n° 146) che finalmente segna l’inizio dell’iter procedurale per l’assegnazione dell’area sequestrata.

CENTRO POLIFUNZIONALE E SPORTIVO – Nei 13mila metri quadrati confiscati alla Camorra nascerà un centro polifunzionale, una struttura socialmente ricettiva e dotata di attrezzature ed infrastrutture sportive. E’ stato redatto, contestualmente, il bando di concorso per l’assegnazione in concessione d’uso a titolo gratuito della struttura immobiliare ubicata in Via Marmolito. “La selezione per l’assegnazione gratuita del bene confiscato alla camorra si rivolge a Comunità, Enti, Organizzazione di volontariato che operino sul territorio del Comune di Quarto a diretto contatto con i giovani e gli adolescenti, al fine di promuovere la socialità e la crescita culturale”- si legge dal documento in cui è specificata la finalità dell’assegnazione della struttura che non potrà prescindere dalla realizzazione di un centro sportivo per uso pubblico.

SODDISFAZIONE –  «Finalmente abbiamo acquisito l’ex cementificio; con questa delibera diamo il via all’iter che permetterà la rinascita della cultura della legalità in un luogo simbolo della camorra. L’approvazione di questo bando è un’altra vittoria per la mia amministrazione: poco meno di un anno fa, sull’area affidata al consorzio SOLE, il prefetto voleva insediarvi un campo ROM sfruttando l’inutilità del bene, da anni confiscato alla Camorra;– spiega il sindaco Massimo Carandente Giarrusso- in questo bando non vi è solo la regolamentazione per l’affidamento del bene ma abbiamo previsto anche la presentazione di un progetto di gestione così da valutare che  l’assegnatario si occupi del miglioramento e dello sviluppo dei beni in modo  rispondente all’interesse pubblico».  La competenza per la valutazione delle richieste di assegnazione sarà di una commissione  composta da funzionari del settore Cultura e Politiche Sociali del Comune di Quarto .