Armando Chiaro, ex coordinatore del PDL di Quarto

QUARTO –  Venti anni di  reclusione per associazione camorristica per Giuseppe Polverino,  ritenuto il capo dell’omonimo clan camorristico attivo nel quartiere napoletano di Pianura e nel Comune di Quarto. Sette anni e mezzo e otto anni di reclusione rispettivamente per Armando Chiaro e Salvatore Camerlingo, esponenti del centro destra di Quarto, condannati anch’essi per associazione camorristica. Sono queste tre delle 41 condanne emesse pochi minuti fa al termine del processo al clan Polverino. Oltre al capoclan Giuseppe Polverino, sono stati condannati a 20 anni anche Sabatino Cerullo, Raffaele D’Alterio e Giuseppe Ruggiero.

COORDINATORE CITTADINO DEL PDL –  Armando Chiaro, ex coordinatore del Pdl nel comune di Quarto, fu arrestato all’alba del 3 maggio del 2011 durante il blitz che portò a 40 ordinanze di custodia cautelare e beni sequestrati per un valore di circa 1 miliardo di euro. Tra gli arrestati c’era anche Armando Chiaro,  candidato del PDL ex capogruppo poi eletto consigliere comunale con 385 voti qualche giorno dopo.  Camerlingo era a sua volta candidato nella lista civica ”Noi Sud”, che, come il Pdl, appoggiava il candidato sindaco Massimo Carandente Giarrusso. La sentenza è stata emessa  al termine del processo con rito abbreviato, dal gup Paola Russo; accolte dunque le richieste del pm Antonello Ardituro, titolare dell’inchiesta assieme ai colleghi Marco Del Gaudio e Maria Cristina Ribera.