Antonio Iovine, coordinatore locale del Pd

QUARTO – Troppi iscritti in pochi giorni e il coordinatore blocca il tesseramento. Sembrerebbe una “mossa” assurda, quella di Antonio Iovine,  a capo del Partito Democratico di Quarto. E addirittura “sospetta” secondo chi ha voluto portare la questione al tavolo della segreteria provinciale dei dem, come Antonio Granato, responsabile dell’Ufficio adesioni del Pd di Quarto. Secondo il quale la composizione del “pacchetto” dei nuovi iscritti sarebbe di una corrente per nulla favorevole a Iovine.

I SOLITI SOSPETTI – Ma secondo il coordinatore, lo stop al tesseramento rientra invece nella norma, una di quelle non scritte, però: «Il nostro partito, in genere, non permette adesioni superiori al 10 per cento rispetto all’anno precedente, soprattutto quando non ci sono elezioni in vista». Di tutt’altro avviso, come detto, Granato, che invece ha visto nell’iniziativa di Iovine un tentativo di bloccare la nascita di un gruppo di iscritti poco graditi al “capo”. In pratica, invece di esultare per la crescita dei tesserati, nel Pd di Quarto si finisce per litigare.

TIRATA D’ORECCHIE – E dalla segreteria napoletana arriva la tiratina d’orecchie: fate pace e abbassate i toni. Si arriva così alla tregua armata, con una sorta di accordo di non belligeranza. Resta lo stop ai nuovi iscritti e fino al prossimo 28 febbraio si andrà al massimo a rinnovare le tessere dei democratici “storici”.

IL GRANDE ASSENTE – Eppure, spulciando il lungo elenco dei nuovi tesserati e dei rinnovi, non compare un nome a dir poco storico per i dem di Quarto: quello di Francesco Dinacci. Ebbene sì, perché tra i 450 iscritti manca proprio quello dell’ex coordinatore del circolo quartese nonché ex candidato sindaco tra le file dell’alleanza che nel 2015 avrebbe sbaragliato, se solo le liste collegate non fossero state escluse dal Consiglio di Stato. Cose che capitano? No, è capitato solo a Quarto. La stessa città dove, appunto, un tesserato storico ancora non ha rinnovato l’iscrizione al “suo” partito. Probabilmente perché non più tanto suo.