QUARTO – Residenza in città da almeno un anno, non più di 45 anni di età e conoscere almeno a livello scolastico una lingua straniera. Sono alcuni dei requisiti richiesti per poter partecipare al bando per l’assunzione stagionale di agenti della polizia municipale. Un lavoro della durata massima di tre mesi quello previsto al Comando di via Catuogno, per le cui domande, però, bisognerà attendere ancora la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.

CONFUSIONE TRA GLI ASPIRANTI – A creare confusione nelle scorse, infatti, la divulgazione di una nota stampa da parte del Comune e la pubblicazione della determina risalente allo scorso 23 maggio: in molti si sono precipitati ad inviare le domande per la propria candidatura, quando i termini ancora non erano scattati. Le domande già inviate potranno essere presentate nuovamente, senza alcun costo aggiuntivo. Alla confusione degli aspiranti caschi bianchi si è aggiunta anche la rettifica alla determina di maggio, necessaria per correggere alcune storture. Su tutte la composizione della commissione esaminatrice con la quale i candidati si sarebbero dovuti confrontare per la selezione.

COLLOQUIO INFORMALE, PERCHÉ? – Spartito, inoltre, il riferimento ad un «colloquio condotto in modo informale», sostituito da un più semplice «colloquio». Per ciò che riguarda la necessaria residenza a Quarto da almeno un anno, questa è giustificata in quanto si tratta di «tipologia di lavoro che prevede una specifica conoscenza del territorio ed immediata capacità operativa anche con sostituzione del personale assente, quale agente di Polizia Locale assegnato di regola al servizio viabilità». Per ciò che concerne invece l’età dei candidati, il non superamento dei 45 anni: «il limite di età è legittimo poiché la forma psicofisica è requisito fondamentale per la partecipazione al bando».

ATTENDERE, PREGO – Dunque, non resta che attendere il via libera dato dalla pubblicazione del bando per poter partecipare alle selezioni. Attenzione, però: si tratta di “eventuali” assunzioni, collegate alle entrate dovute alle sanzioni per violazione delle norme del Codice della Strada, così come previsto dalla legge.