Il commando portò via dalla Banca 18mila euro

QUARTO – Insieme ad altre 3 persone fece irruzione nel “Montepaschi Siena” di Corso Italia.  Tutti armati di fucile a canne mozze e pistole, i rapinatori portarono via 18mila euro dopo aver seminato il panico tra dipendenti e clienti. Dopo 2 anni, Luigi Maisto, 20 anni, conosciuto come “Giggiotto”, è stato arrestato nella serata di ieri dai poliziotti del Commissariato di Giugliano. Il giovani  si rese responsabile della rapina ancor prima che diventasse maggiorenne consumata il 4 marzo del 201o nell’istituto di credito da poco aperto.

L’ARRESTO –  Le immediate indagini avviate dagli agenti del Commissariato di P.S. Giugliano – Villaricca, consentirono di identificare l’intera banda di rapinatori, denunciando in stato di libertà il minore ed arrestando i complici il 23 aprile del 2010 in un’operazione ben più ampia che portò alla cattura di 14 persone. Avendo raccolto elementi di prova nei confronti dell’oggi 20enne, l’Ufficio GIP del Tribunale dei Minorenni, ha emesso nei confronti del giovane un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere. I poliziotti, nella serata di ieri, essendo il giovane ristretto, per altra causa, presso l’Istituto Penitenziario per Minorenni di Airola (BN), hanno notificato in carcere il provvedimento, per il quale risulta indagato di : rapina, detenzione e porto di fucile a canne mozze con matricola abrasa, ricettazione, tutti reati commessi in concorso.

L’AUTO RITROVATA LUNGO LA STRADA – Quel giorno, qualche ora dopo la rapina venne ritrovata, a seguito di una segnalazione diramata dalla Sala Operativa della Questura di Napoli, quella che sarebbe stata l’auto utilizzata per il colpo. Un ritrovamento fatto da alcuni poliziotti dell’ufficio di Gabinetto addetti al settore Spedizione i quali, mentre percorrevano la Strada Statale 7Qater in direzione Giugliano, notarono una Fiat Tempra modello Station Wagon di colore verde ferma lungo il ciglio della strada. Avvicinatisi al veicolo lungo il margine destro della carreggiata, i poliziotti durante un’ispezione all’interno dell’abitacolo con ogni probabilità utilizzato dai 5 rapinatori per la fuga, rinvenirono un binocolo, una pistola semiautomatica modello Bruni, con relativo caricatore, una torcia, un paio di guanti da lavoro. E tra le sterpaglie e la folta vegetazione presente lungo la Strada statale anche un fucile semiautomatico calibro 12 marca Beretta privo di matricola, con cartucce inserite e una confezione di 23 cartucce calibro 12.

GENNARO DEL GIUDICE