QUARTO – E’ stato completato il primo degli sgomberi riguardanti gli alloggi per i custodi scolastici occupati da persone senza averne titolo. Ad essere liberato quello all’interno della scuola Caselanno di via Crocillo, fino ad oggi occupato da una donna di 48 anni. Con lei vi abitavano i due figli, un 35enne ed un bimbo di un anno e mezzo.

NESSUN INTERVENTO COATTO – Non è stato necessario alcun intervento “di forza”, in quanto la donna ha consegnato spontaneamente al Comune le chiavi dell’alloggio. Il sopralluogo che aveva portato alla verifica della mancanza dei presupposti per poter abitare in quella struttura risale all’ottobre dello scorso anno. Le ordinanze di sgombero, invece, sono dello scorso 19 gennaio. I destinatari, secondo quanto firmato dal sindaco Rosa Capuozzo, avrebbero dovuto lasciare gli alloggi entro i successivi 60 giorni. Nel frattempo c’è stato anche chi ha fatto ricorso al Tar, ma inutilmente: i giudici, infatti, hanno respinto la domanda di annullamento del provvedimento emanato dal primo cittadino.

GLI ALTRI SGOMBERI DA ESEGUIRE – Ora si attendono gli altri sgomberi: sei quelli da eseguire ancora. Riguardano le scuole “Piero Gobetti”, la “De Filippo”, la “Borsellino”, la “Siani-Compagna”, la “Gentile”, e la “Morante” . Tanti e diversi tra loro i casi emersi a seguito dei controlli dei caschi bianchi sollecitati dal Settore Patrimonio del Comune. Tra questi anche quello di una famiglia che occupa l’alloggio nonostante il deputato alla custodia della scuola fosse morto 21 anni fa.