QUARTO – Saranno il Ministero dell’Istruzione, la dirigenza scolastica ed i docenti a dover risarcire un uomo oggi 21enne anni che nel 2008 venne picchiato da alcuni compagni di scuola. E’ quanto ha stabilito il Giudice di Pace a dieci anni dall’accaduto, quando la vittima dell’aggressione aveva appena 11 anni e frequentava il plesso Mario Napoli facente parte del circolo didattico della scuola Carlo Emilio Gadda di via Gasperi.

“CULPA IN VIGILANDO” – Il giudice ha dunque accolto la richiesta presentata dal difensore di fiducia del 21enne, l’avvocato Luigi Rossi, emettendo una sentenza in qualche modo rivoluzionaria. «Appare evidente l’esclusiva responsabilità dei tutori insegnanti i quali devono sorvegliare i minori sino all’uscita della scuola, altrimenti si configura responsabilità per così detta culpa in vigilando». E’ quanto si legge nel dispositivo e che riassume a pieno il contenuto della sentenza.

DANNO MORALE – L’allora 11enne, oltre ad essere stato pesantemente  preso in giro, riportò ferite al naso, alla fronte, alla regione lombare e disturbi del sonno per diverso tempo. Per il giudice è quindi legittima la richiesta di risarcimento, riconoscendo anche il danno morale subito dal ragazzino. Escluso da ogni responsabilità il bidello, unica persone presente all’interno della scuola durante il pestaggio, quest’ultimo avvenuto nel cortile del plesso di via Cupa Lava.