L'Ufficio tecnico comunale di Quarto
L’Ufficio tecnico comunale di Quarto

QUARTO – Quasi 25 anni di attesa per ottenere una concessione edilizia, ma alla fine ce l’hanno fatta. E’ l’incredibile vicenda degli eredi di un cittadino di Quarto che nel 1993 aveva chiesto al Comune la documentazione per realizzare alcuni appartamenti. Nel frattempo l’uomo è scomparso, ma la battaglia dei familiari è andata avanti ed ora i giudici hanno dato loro ragione.

ITER INIZIATO NEL 1993 – Tutto ha inizio nel giugno del ’93, quando viene richiesta la concessione. Questa, l’anno successivo, viene rilasciata, ma solo formalmente. In mano l’uomo non ha nulla, in pratica gli manca il “foglio di carta”. Difatti, nel dicembre dell’anno dopo, arriva il diniego al rilascio. Questo perché nel frattempo era stato approvato il nuovo Piano regolatore della città. Eppure, il cittadino era riuscito ad ottenere anche il nulla osta della Soprintendenza, arrivato dopo alcuni scavi nel terreno sul quale edificare. I saggi avevano dato tutti esito negativo e l’uomo, così come gli era stato prescritto, aveva anche pagato gli oneri di urbanizzazione.

VITTORIA DEGLI EREDI – Le cose, però, nel tempo erano cambiate, e da via De Nicola non è mai giunta la consegna materiale di quella che all’epoca si chiamava concessione edilizia, poi divenuta permesso a costruire. Dopo quasi 25 anni, il Tar ha dato ragione agli eredi, che ora potranno ottenere il documento a lungo atteso. In tutto ciò, il Comune è stato condannato a pagare ai ricorrenti mille euro. Respinta, invece, la domanda di risarcimento danni che era stata avanzata.