Il presidente del comitato illustra i progetti

CASTAGNARO – Un incontro ieri mattina con stampa e cittadini per il comitato anti discarica al Castagnaro. Un momento per spiegare
lo stato dei fatti e per dire una volta e per sempre che la battaglia non è ancora vinta. «Chi pensa che la discarica non si farà si sbaglia – esordisce l’avvocato Rossi che poi passa ad annunciare le novità, novità che pare non siano positive.

IL PERCOLATO AL CASTAGNARO – Infatti dai progetti illustrati dal comitato compare anche una vasca per il trattamento del percolato – Vogliono portare il percolato – dice Rossi – avevamo ragione noi a chiamarla discarica, inoltre come si bene vede dalle planimetrie l’area per le vasca del percolato è più grande dell’area dedicata ai rifiuti, quindi perché destinare tutto quello spazio per il percolato? Successivamente  il presidente passa a parlare dei costi del progetto – 50 milioni di euro fanno gola a tutti, difficile che rinuncino facilmente».

I COSTI –  Questi i costi previsti per la discarica del Castagnaro: 653.186 euro per il progetto preliminare; 25 milioni di euro saranno destinati per l’allestimento del sito e 24,5 milioni per l’allestimento della strada. In tutto l’operazione costerà  49.153.186 euro.

ALEX ZANOTELLI – Dopo Rossi è stato il turno di padre Alex Zanotelli che ha portato un ramo fiorito in segno della primavera «Quello che sto vedendo a Quarto è una cosa unica, 20.000 persone in piazza la scorsa settimana hanno rappresentato una cosa unica». Poi è stato il turno di “Lupo” che ha portato i saluti di “Psichiatria democratica”. Successivamente è intervenuto l’ormai ospite quasi fisso, l’ Onorevole dell’IDV Francesco Barbato che ha espresso le sue preoccupazioni su come la politica istituzionale stia trattando l’argomento «Ad un mio ordine del giorno centro destra e contro sinistra hanno votato trasversalmente contro, c’è un interesse comune a mantenere la Campania in eterna emergenza rifiuti. Ancora una volta i soldi pubblici alimentano i soliti interessi, dei 600 mila euro previsti per l’inizio del progetto solo 200 mila solo per la requisizione dei terreni il resto finanziano l’apparato. La chiusura è stata di un’altra rappresentante del movimento anti discarica che punta il dita contro il sistema dei commissariamenti  «Il governo centrale dice di essere contro le discariche ma poi riconferma i poteri a Vardè, che può continuare nel suo piano». Gli attivisti si sono dati appuntamento domani per un’assemblea pubblica alle ore 17 a piazza Europa, per discutere ancora della discarica.

ANGELO GRECO

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