I manifesti affissi sulle vetrine

POZZUOLI –  Non si placa la protesta dei commercianti di Pozzuoli. Nella mattina di ieri sulle vetrine dei negozi del centro storico è comparso un manifesto che recitava: “Sindaco Magliulo, il tuo immobilismo non ci serve! Vogliamo parcheggi, viabilità e vivibilità. «La nostra reazione è scaturita anche a fronte di quanto andato in scena ieri pomeriggio presso la sala giunta del comune di Pozzuoli – afferma Daniele Lattero, presidente della Confesercenti.

Daniele Lattero, presidente "Confesercenti Area Flegrea"

UNA FARSA –   Un qualcosa che assume più le sembianze di una farsa che di una reale volontà di risolvere i problemi – prosegue Lattero –  Le associazioni sindacali di categoria, invitate ieri pomeriggio dal sindaco a partecipare ad una fantomatica Commissione Centro Storico, dopo l’introduzione di rito, a precisa domanda circa il fine di detta Commissione, si sono sentite rispondere che in effetti si trattava più che altro di un tavolo d’incontro, che non aveva titolarità esecutiva, che non prevedeva la presenza del sindaco e che le componenti nominati dal comune e sedute al tavolo non avevano titolarità per dare risposte alle associazioni sindacali, ma potevano solo sentire quali erano le problematiche esposte per poi sottoporre al sindaco».

Il volantino affisso sulle vetrine dei negozi del centro storico

LA PROTESTA   segue quella di una settimana fa quando all’esterno degli uffici del comune di Pozzuoli. Preceduta dai sit-in durante gli ultimi consigli comunali, quando quasi 100 commercianti del centro storico e di via Napoli protestarono contro “l’immobilismo dell’amministrazione comunale”  riguardo agli annosi problemi legati alla carenza di parcheggi, viabilità, vivibilità, degrado e decoro del centro”.  L’amministrazione da parte sua non ha potuto “accontentare” le richieste da parte dei commercianti “giustificando” ognuno dei punti oggetto di discussione e allo stesso tempo dichiarandosi “incompetente” su alcune decisioni, come l’apertura di alcune aree da adibire a parcheggio, perché sotto giurisdizione di altri enti. Da qui la rabbia da parte dei commercianti sfociata questa mattina, dopo l’ennesimo  “nulla di fatto” che ha dato il via alla protesta.

«NON AVENDO ALCUNA SOLUZIONE  ai problemi che da tempo sono stati più volte evidenziati , si pensava forse di risolvere il tutto riunendo le associazioni sindacali attorno ad un tavolo, vuoto di significato e titolarità, per l’ennesima domanda di rito: quali sono i problemi?. Si ha netta la sensazione – conclude Lattero –  che non vivendo la reale quotidianità di chi ogni giorno cerca di fare impresa in una città che si avvia sempre più velocemente ad essere una città fantasma, non si trovi di meglio che inventarsi fantomatiche e virtuali Commissioni nulla producenti. Da qui l’attuazione di una prima forma di protesta contro un sindaco che, sordo e cieco davanti ad una città che regredisce ogni giorno di più, sta facendo del suo immobilismo la sua caratteristica principale»