In viale Capomazza restano solo i cassonetti grigi

POZZUOLI – Scompaiono le campane della differenziata a Viale Capomazza. I residenti del viale da un po’ di tempo non possono più comodamente depositare i propri rifiuti alla fine del tratto perché lì, dopo anni, non ci sono più i vari depositi della plastica, vetro, carta e metallo, sparito anche quello per gli abiti usati, recentemente istituito. Pare che tutta la vita si fermi alla vicina via Carlo Rosini, fino all’ex Liceo musicale si può arrivare con le auto e poi, girare intorno ad una antiestetica e impropria rotonda per tornare indietro, e sempre lì sono ora posizionati tutte le campane per i rifiuti, e neanche tutti i raccoglitori.

PER SOLI 10 METRI – Non è bastato il senso unico che, per solo dieci metri, limita, come agli altri, l’accesso a tutti i residenti del viale che, per pochi metri, devono fare tutto il giro della città per rientrare a casa. Ora il giro dovranno farlo anche per gettare i rifiuti. Qualora volessero approfittare dell’unica isola ecologica della città, quella di via Vecchia delle Vigne, dovrebbero poi percorrrere chilometri di strada e di traffico per ritornare nelle abitazioni. Non solo gli abitanti della zona sono danneggiati ma anche i molti frequentatori dei locali costretti a lasciare le auto lontane in balia di parcheggiatori abusivi e non sempre affidabili o subire furti come dimostrato dagli ultimi casi documentati.

Viale Capomazza ormai è il viale dei divieti

IL VIALE DEI DIVIETI – I residenti della zona, stanchi e infuriati, si sentono esclusi da tutti i provvedimenti dell’amministrazione comunale, che siano quelli riguardanti il piano traffico che siano quelli sulla differenziata. Divieto di transito, divieto di scarico, divieto di sosta, in un breve tratto abitato pare si concentrino moltissimi divieti che rendono difficoltosa la vita della numerosa popolazione del viale che include anche una scuola.

VIOLETTA LUONGO

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