POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dai consiglieri comunali di “Pozzuoli ORA!” e del “Movimento Cinque Stelle”.

IL COMUNICATO – Sono contenuti praticamente tutti i temi caldi nel Documento Unico di Programmazione (DUP), il documento che dovrebbe dettare le linee guida dell’amministrazione e che arriverà in consiglio comunale venerdì 27 aprile, alle ore 10.30. Dalle spiagge al Rione Terra, passando per i piani di mobilità, risorse umane e urbanistica. È praticamente compreso tutto nel DUP, nuovo strumento amministrativo introdotto dal legislatore nel 2014. Per questo motivo i consiglieri comunali del movimento politico “Pozzuoli ORA!” e “Movimento Cinque Stelle” hanno depositato ventuno emendamenti presso la Presidenza del Consiglio Comunale. I consiglieri Antonio Caso e Domenico Critelli (M5S) con il capogruppo Raffaele Postiglione (Pozzuoli ORA!), sono stati impegnati in prima linea in queste settimane, circondati da attivisti dei due movimenti e professionisti del territorio, per stilare gli emendamenti al DUP. Viabilità di Monterusciello, Rione Terra, progetto Grandi Laghi, linea di costa, parcheggio multipiano e tanti altri sono l’oggetto degli emendamenti presentati dall’opposizione.

GLI EMENDAMENTI – «Per Monterusciello – si legge da una nota congiunta dei movimenti – abbiamo chiesto che siano realizzate delle rotonde agli incroci che oggi sono pericolosissimi. Sul Rione Terra chiediamo innanzitutto che il risultato dello studio commissionato, costato 99 mila euro, sia reso pubblico. Abbiamo anche chiesto che si stralci l’idea del bando internazionale per l’affidamento, ma che preliminarmente si apra una discussione in città per valutarne tutte le ipotesi e possibilità. Tra gli emendamenti di maggiori rilievo anche quello sulla linea di costa e multipiano di via Napoli. Per la prima Pozzuoli ORA e Movimento Cinque Stelle propongono di aumentare la percentuale di spiagge libere, rivalutare le nuove modalità di concessione e garantire che le scogliere restino libere non legate a concessioni, al fine di garantire il mare e l’accesso alla spiaggia un bene comune. Per il multipiano i consiglieri vogliono impedirne la privatizzazione, dato che il comune ha risorse necessarie per ampliare e rinnovare la struttura ed è facilmente dimostrabile che quella struttura possa rappresentare fonte di guadagno per l’ente.»