L'arresto di Lino Pagliuca durante l'operazione "Penelope" del giugno 2010

POZZUOLI – C’erano tutti nella lista dei “pagatori” scritta in carcere dal RAS Procolo Pagliuca (detto “Lino”) e indirizzata, attraverso la madre, all’attuale collaboratore di giustizia Francesco (Gianfranco) De Felice. «Gianfranco, qua, tengo l’imbasciata di mio figlio…scenditene giù Agnano e gestisci tu Agnano…giù Agnano la comandi tu…digli che ha detto Lino, lui ti ha mandato questo biglietto giù Agnano si deve prendere i soldi da tutte le parti» è il messaggio che il detenuto inviava attraverso la madre e intercettato durante un colloquio proprio tra Pagliuca e la donna.

 

LA LETTERA DAL CARCERE – Nella lettera inviata dal carcere di Secondigliano ai suoi familiari in data 7 luglio 2008 e sequestrata dagli inquirenti, si legge con chiarezza il riferimento la lista dei “pagatori”. Nel foglio sono annotate tutte le informazioni che servivano agli affiliati per riscuotere il pizzo. Tra i taglieggiati figurano concessionarie d’auto, imprese edili, ristoranti e pizzerie di Agnano, Monterusciello, Licola, Rione Toiano e Lucrino. Nella lettera vengono indicati i nomi delle società, i luoghi e i riferimenti nelle vicinanze delle strade  in cui sorgono le sedi. In un caso Pagliuca indica addirittura l’esistenza di una nuova attività appena commerciale aperta tra via Campana e via Masullo.
La lettera inviata dal RAS Procolo Pagliuca

LA LISTA – Nella nota figurano, tra le varie attività a cui chiedere il “pizzo”, ci sono:

Concessionarie di auto e moto

Ingrosso di bibite

Sale scommesse

Campi di calcetto

Imprenditori edili

Capannone di barche

Negozio di telefonia

Produzione e vendita calcestruzzi

Campeggio

Fornitore gas

Distributore di benzina

Venditore piscine

Attività lavorazione ferro e guaina

Pizzeria

Ristorante

Salumeria

Bricolage

Farmacia

Autoricambi

 

GDG