Vincenzo Iacono

POZZUOLI –  Saranno celebrati venerdì mattina alle 11 nella Parrocchia “Santa Maria degli Angeli e Santa Chiara d’Assisi” i funerali di Vincenzo Iacono, il 36enne di Pozzuoli morto il 29 maggio scorso durante il grave terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. La salma dell’operaio puteolano, che viveva con moglie e figlie nel modenese, arriverà da Mirandola giovedì sera nel quartiere di Monterusciello dove era cresciuto e dove oggi vivono i genitori. Dopo 17 giorni dalla tragedia, familiari, amici e conoscenti potranno finalmente regalare ad “Enzo” l’ultimo saluto. Una storia, la sua, che ha commosso tutti.

LA TRAGEDIA – Nella cittadina modenese di Mirandola Vincenzo Iacono si era trasferito nel 2000. Lì aveva preso casa e viveva con la moglie Alessandra e le due figlie di 3 e 6 anni. Lavorava alla BBG, azienda che si occupa di componentistica meccanica per il settore biomedicale. E proprio in quell’azienda ha perso la vita, per il suo grande senso di responsabilità, per la serietà che lo contraddistingueva sul lavoro oltre che nella vita di tutti i giorni. La struttura nella quale lavorava aveva subito danni dopo il primo terremoto, era stata chiusa, poi riaperta. Lui, senza scoraggiarsi, era tornato al lavoro in una terra ormai in ginocchio, dove il pericolo era dietro l’angolo. Senso di responsabilità che da buon padre ebbe anche quando decise di lasciare a Pozzuoli le figlie, per tenerle al sicuro da ogni pericolo. Ma il destino quel maledetto martedì mattina gli voltò inesorabilmente le spalle.