Ernesto Cuordifede

BACOLI –  Marco, Enzo, Lucio, Gianluca sono solo alcuni dei tanti amici che lacrime agli occhi guardano quella palazzina al civico 3 di via Carrà dove Ernesto viveva con i genitori. Con loro non c’è Salvatore, l’amico che si è tuffato in mare con lui. E’ troppo provato, distrutto da dolore, è da solo in qualche angolo del cortile a pensare e ripensare a quei tragici momenti. Questi giovani, quasi tutti coetanei, erano gli amici di sempre, quelli con i quali Ernesto divideva battute, sfottò la mattina quando scendeva di casa per andare a lavoro e la sera quando rincasava. Lo chiamavano “Cacchella” «Perché era buono, troppo buono» ricorda Gianluca. Con loro Ernesto divideva le sue passioni: l’amore per il Napoli e le partitelle di carta la sera.

IL RICORDO DEGLI AMICI –  «L’ho visto mentre andava al mare – racconta Mario – diversi amici lo avevano chiamato per farsi accompagnare a fare delle commissioni ma lui non è voluto andarci. Il destino ha voluto così. E’ assurdo».  Negli occhi degli amici di Ernesto è impresso il dolore, l’incredulità, la rabbia. Ma anche l’orgoglio, quello di essere gli amici di un uomo con la “U” maiuscola. «E’ un eroe, un grande eroe. Solo lui poteva mettere a rischio la propria vita per salvarne altre. Scrivetelo a caratteri cubitali, tutti devono sapere che Ernesto è un eroe». Sono le 19, in via Carrà regna il silenzio. In tanti, appresa la notizia, si sono recati a casa dei genitori del 35enne. Un intero quartiere è stretto intorno al dolore di mamma Attilia e papà Gennaro, i genitori di Ernesto.

L'abitazione di Ernesto Cuordifede

L’ELOGIO DEL SINDACO –  Un figlio “d’oro”, un grande lavoratore sempre disponibile con tutti. “Era un altruista e lo ha dimostrato fino alla fine” ripetono Marco, Enzo, Gianluca, Lucio. “Un grande gesto degno di un eroe – ha commentato il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia appena appresa la notizia  – Un uomo con grande senso di solidarietà che ha perso la propria vita per salvare chi in quel momento era in difficoltà. Sono addolorato e vicino ai familiari. Dopo nemmeno un mese Pozzuoli piange per un’altra tragedia”.

GENNARO DEL GIUDICE