Daniele Del Core

POZZUOLI – Amare un amico, credere nel valore dell’amicizia a tal punto da sacrificare la propria vita alla tenera età di 18 anni. Daniele Del Core lo ha fatto. E’ morto da eroe. E’ morto per difendere l’amico Loris, aggredito a coltellate da Salvatore D’Orta, 16 anni. Era il 28 ottobre del 2006 e quella sera Pozzuoli conobbe una delle più drammatiche pagine della sua storia: due giovanissimi ammazzati a coltellate dalla furia cieca di un altro ragazzino.

Loris e Daniele

LA VICENDA – Quel maledetto sabato sera Daniele Del Core e Loris Di Roberto si trovavano in un centro abbronzante dove sopraggiunse l’assassino, accecato dalla gelosia per una ragazzina, la ex fidanzata di Loris. Scoppiò una lite e Daniele, mosso dall’amore verso l’amico, fece da scudo davanti al coltello. Fu ucciso. Poco dopo morì anche Loris, dopo un’agonia durata 8 giorni. Quel baby assassino ammazzò perché non sopportava che la sua ragazza frequentasse nuovamente l’ex fidanzato. Una violenza assurda, inaudita, che costò la vita a due giovanissimi amici. L’assassino fu arrestato la sera stessa dopo aver tentato di nascondere gli indumenti ancora insanguinati, come se nulla fosse accaduto.

IL RICORDO – Una vicenda che scosse l’intera comunità puteolana che si strinse attorno ai familiari di Loris e Daniele. “Uno per amore, l’altro a difesa di un nobile valore. La vostra scomparsa ci lascia un vuoto nel cuore. Loris e Daniele con noi!” fu il messaggio apparso su uno striscione che gli ultrà del Napoli dedicarono ai due amici, esempio di amore e coraggio.