POZZUOLI – E’ stato grazie ad un kit distribuito dai medici di famiglia che 94 persone residenti nell’area di competenza dell’Asl Napoli 2 Nord hanno scoperto di avere un tumore asintomatico al colon, potendo così iniziare le terapie del caso.

LA DIAGNOSI PRECOCE – In totale sono 46.630 le persone che si sono sottoposte allo screening, con una età compresa tra i 50 ed i 69 anni. «Ci conforta sapere che grazie al percorso di screening proposto 94 persone che non avevano alcun sintomo sono state operate per tumore al colon retto e che, data la precocità della diagnosi, avranno più possibilità di esito favorevole – sottolinea il direttore generale dell’azienda sanitaria Antonio D’Amore – Su questo territorio non era mai stata fatta alcuna campagna di prevenzione per il cancro del colon retto, ragion per cui era immaginabile che emergesse un numero di diagnosi di tumore superiore rispetto a quello atteso su un campione di popolazione di questo genere. Questi risultati ci incoraggiano, tutte le evidenze scientifiche ci dicono che stiamo perseguendo la strada maestra per combattere il cancro al colon. D’altro canto ritengo che questi risultati siano la miglior pubblicità per promuovere l’adesione allo screening presso i cittadini: aderire allo screening può significare salvarsi la vita».

COINVOLTI 740 MEDICI – In molti, fanno sapere dall’Asl, hanno inviato lettere di ringraziamento per l’iniziativa che nel 2017  ha fatto registrare numeri importanti rispetto ai 12 mesi precedenti, quando i kit restituiti furono solo 1806. «Tale successo è dovuto alla scelta dell’ASL di valorizzare i 740 Medici di Famiglia, il cui ruolo è stato centrale nel promuovere la campagna e nel supportare il paziente nelle diverse fasi diagnostiche e terapeutiche sia presso gli ospedali dell’ASL Napoli 2 Nord, sia presso l’Istituto Pascale con cui l’Azienda ha stretto un accordo di collaborazione nello scorso luglio».