POZZUOLI – Prestazioni specialistiche effettuate nonostante l’assenza in organico di figure abilitate, ma regolarmente liquidate dall’Asl. E’ questa l’accusa che la Procura di Napoli ha mosso nei confronti dell’amministratore del centro di fisokinesiterapia “Serapide”, indagato per truffa ai danni dello Stato. Ne è seguito un provvedimento di sequestro per equivalente pari a circa 300mila euro. L’amministratore del centro “Serapide” è il gerente della struttura ricettiva psichiatrica “Osiride” di Casoria, nonché del “Gruppo appartamento”, sempre di Pozzuoli.

INDAGINI IN TUTTA LA PROVINCIA – Ad essere indagato nello stesso procedimento anche l’amministratore del consorzio “Alfa onlus” di Avellino, gerente delle strutture “Il gladiatore” e “Spartaco” di Sant’Antimo nonché del “Pulcinella” di Acerra. Le indagini – coordinate dal Procuratore capo Francesco Greco, dal sostituto Giovanni Corona ed eseguite dal Nucleo antisofisticazioni del carabinieri del maggiore Gennaro Tiano – riguardano il triennio dal 2014 al 2016. Secondo la Procura, l’azienda sanitaria Napoli Nord 2 avrebbe elargito somme (in totale 600mila euro) per prestazioni riguardanti nello specifico assistenza psichiatrica. Servizi, però, sempre secondo l’accusa, che le strutture non avrebbero potuto eseguire perché non dotate di personale qualificato o perché non in possesso dei titoli professionali abilitanti.

“PERSONALE REGOLARMENTE ASSUNTO” – «Siamo assolutamente sereni – fanno sapere dall’amministrazione del centro Serapide – Il nostro personale non solo è regolarmente assunto, ma è in perfetta regola per quanto riguarda i titoli abilitativi per poter svolgere le mansioni previste in ambito psichiatrico».