Largo Palazzine

POZZUOLI –  Trascola il mercatino rionale di largo Palazzine. L’ipotesi paventata già da tempo, dovrebbe concretizzarsi entro Natale, quando furgoni e bancarelle smonteranno per trasferirsi altrove.  Il motivo è ben noto: la zona dove oggi sorge il mercatino rionale è congestionata dalle molteplici attività che sorgono in poche centinaia di metri quadrati. uffici dell’ASL Na2 Nord, delle Poste Italiane, banche, supermercati, attività commerciali che comportano quotidianamente una concentrazione di persone e un flusso massiccio di auto lungo l’arteria che collega via Solfatara con via Campi Flegrei. Provocando problemi di traffico e viabilità, oltre che di sicurezza.

PIAZZA A MARE –  Ma dove si trasferiranno i mercatari? La destinazione proposta e gradita dagli stessi commercianti è Piazza a mare, nella zona del porto di Pozzuoli. Ma per essere attuata si dovrà attendere il nulla osta da parte della Regione Campania proprietaria del suolo. «Al più presto, prima di Natale sarà spostato quel mercato e se la Regione Campania accetterà la nuova destinazione “Piazza a Mare”. Una scelta gradita anche agli stessi commercianti che dovrebbero iniziare con una prova di 6 mesi» ha confermato Carlo Pubblico, dirigente comunale e comandante dei vigili urbani.

LE ALTRE OPIZIONI – Ma oltre a quella di “Piazza a Mare” ci sono altre 4 destinazioni che sono state vagliate: Via Pergolesi, nella cosiddetta “Via Nuova” che rappresenta la casa madre di quel mercatino non alimentare;  Via Fasano, nel parcheggio del mercato Ittico al dettaglio anche se questa rappresenta una destinazione difficile vista la presenza in quello spazio di un parcheggio e dello stazionamento dei pullman; l’area di via Napoli adiacente alla struttura di “Vicienz a mare”; infine, quella del Rione Toiano per la quale c’è anche un indirizzo del consiglio comunale  .

IL MERCATO – Non alimentare è costituito da circa 27 operatori commerciali, che insieme ai dipendenti danno vita ad un indotto occupazionale di 60 unità, che da quasi 9 anni lavorano con un bacino di circa 5mila acquirenti.

GENNARO DEL GIUDICE