POZZUOLI – Domani 25 Febbraio 2018 avrà luogo al Palazzetto Errico in via Solfatara, il campionato sud Italia di Muay Thai, noi di Cronaca Flegrea abbiamo ascoltato in conferenza il maestro Rosario Schiano – promoter dell’evento -, il maestro Decio Pasqua – responsabile FIMT (federazione italiana Muay Thai) -, e l’imprenditore Giuseppe Bruno, meglio conosciuto come Bobò. Il maestro Schiano si è detto felicissimo per quest’evento che per la prima volta si svolge in territorio flegreo, ma soprattutto si è mostrato entusiasta perché si tratta di uno sport, di una disciplina che va di pari passo con la legalità. In un mondo dove, ogni giorno, ci troviamo dinanzi a messaggi di isolamento e illegalità, un “piccolo” cosmo come quello del Muay Thai, lavora per tenere ben saldi i principi del vivere sociale. Ciò che è emerso da questa conferenza, è la voglia, da parte di Schiano e dei suoi collaboratori, di trasmettere valori tramite la condivisione di uno sport che unisce le persone, i giovani e insegna loro lo spirito di cooperazione e senso del rispetto reciproco, insomma, valori con i quali non si vince solo una semplice competizione sportiva.LA LEGALITA’ – All’evento verranno premiati come testimonial della legalità, imprenditori che hanno denunciato il racket: Giuseppe Bruno, Angelo Tarantino, ma anche le forze dell’ordine (polizia, carabinieri, vigili urbani, vigili del fuoco) e diverse personalità che si sono contraddistinte per il loro operato nei Campi Flegrei. L’evento culminerà con l’assegnazione di una maglia firmata dai calciatori del Napoli che sarà consegnata al vincitore, un’iniziativa nata dalla grande amicizia che lega Rosario Schiano e Giuseppe Bruno, entrambi sempre in prima fila per la legalità. In particolare Bobò si è detto onorato di poter affiancare Rosario Schiano durante questo cammino: “È giusto appoggiare le persone che vivono la legalità ogni giorno, nel quotidiano. Nelle problematiche puteolane, in particolare del tessuto sociale, Rosario è sempre in prima pagina, ci mette sempre la faccia, ed è giusto che, dato il mio passato, io sono la persona che può stargli più vicino e farò il possibile per aiutarlo in questo cammino che renderà migliore la sua associazione e la legalità puteolana”.