Il neo-segretario del PD Mariano Amirante

POZZUOLI – In un’epoca di sfiducia e di antipolitica che pervade l’intera nazione, il Partito Democratico di Pozzuoli ha risposto eleggendo quale Segretario cittadino un ragazzo di soli 23 anni: Mariano Amirante. Un’elezione che negli intenti vuole rappresentare un netto cambiamento ed un coinvolgimento concreto (e non solo chiacchierato) nella politica di giovani capaci e motivati, ma che invece per altri non sembra altro che essere una mossa politica di quel navigato “stratega politico” che è Vincenzo Figliolia, segretario cittadino uscente, nonché attuale sindaco di Pozzuoli.

IL CONGRESSO – Occasione per questo rinnovamento è stato il  Congresso cittadino del Partito Democratico svoltosi all’Hotel Gli Dei lo scorso 2 e 3 novembre dove nella giornata conclusiva, a seguito di vari interventi degli esponenti di spicco del PD puteolano e provinciale, si è proceduto all’elezione del neo-segretario cittadino. Un atto di pura formalità visto che non erano state avanzate ulteriori candidature da affiancare a quella di Mariano Amirante che vede così realizzare e riconoscere i sacrifici e l’impegno profuso da circa tre anni a favore del Partito Democratico: dapprima semplice militante per arrivare rapidamente poi alla guida dei Giovani Democratici. Ma la svolta è stata la campagna elettorale della scorsa primavera dove Amirante ha sostenuto e diretto la campagna elettorale di Figliolia essendo stato uno dei principali responsabili ed interlocutore del comitato elettorale di via Solfatara dimostrando la sua maturità, le sue indubbie capacità e la sua naturale vocazione politica. Un ragazzo da subito entrato nelle “grazie” di Figliolia che lo ha lanciato sul “palco della politica che conta” dandogli la giusta visibilità quando ad Amirante fu affidato il ruolo di moderatore negli eventi elettorali principali nonché in quello di Piazza della Repubblica quando si svolse il comizio conclusivo del PD dove ospite era anche il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca.

La polemica del consigliere Della Corte

UN’ELEZIONE NON CONDIVISA DA TUTTI – Ma questa scelta da molti non è stata “digerita”. Infatti, c’è chi sottolinea come la giovane età da un lato rappresenta il tanto auspicato e decantato cambiamento, dall’altro però è anche un forte punto di debolezza visto che Amirante mancherebbe della giusta esperienza e maturità politica per affrontare le difficoltà attuali della politica e della città. Inesperienza che si paleserebbe soprattutto nelle future scelte che si porranno sulla strada del neo-segretario, in particolare quando dovrà essere interlocutore di delicati confronti ed alleanze a livello provinciale e regionale. A ciò si aggiunge un altro punto: se cambiamento deve essere, che cambiamento sia. Dunque, la fase di “rottamazione” dovrà proseguire anche con le future scelte, sotto ogni punto di vista, che siano queste partitiche o istituzionali. In sintesi, il pensiero di chi più che contrario all’elezione del neo-segretario, contesta il “modus operandi” adottato da chi (Sindaco in testa) spinge per una “ventata di nuovo”.

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

LA POLEMICA DEL CONSIGLIERE – E non le manda dire nemmeno Niki Della Corte (ormai “maldipancista” doc) consigliere comunale eletto nel listino del sindaco, che ha pubblicamente punzecchiato Amirante, tramite i social network, accusandolo di inesperienza e di mancanza di umiltà nel non avere ringraziato pubblicamente coloro che si sono posti a sostegno della sua elezione e nel non aver risposto agli auguri fatti pervenire dalle diverse realtà politiche puteolane, realizzando così il suo primo “scivolone politico”.

UNA MOSSA POLITICA – Al di là del dibattito interno al partito e alla maggioranza consiliare, una domanda sorge spontanea: Amirante potrà mai davvero scegliere ed agire in piena libertà, mostrando le sue indubbie qualità, quando a soli 23 anni si è capo del primo partito di Italia in una città di circa 90.000 abitanti? Per molti la risposta è negativa archiviando il tutto ad un mossa strategica di Figliolia che avrebbe nuovamente “battuto i pugni sul tavolo”, un tavolo sempre meno rotondo. Infatti la nomina di Amirante se da un lato rappresenta dal punto di vista anagrafico una importante novità, dal punto di vista politico non è altro che il continuum della corrente di Figliolia che “nominando” Amirante (è il caso di dirlo visto che era semplicemente una ratifica ed un atto formale e non una vera e propria elezione), può così continuare a guidare le redini del PD puteolano allontanando gli spettri di nuovi personaggi politici di peso che potrebbero discostarsi e contrastare la figura dominante di Figliolia, costruita nel partito nel corso degli anni. In sintesi meglio circondarsi di “delfini fidati” che di “squali affamati”. D’altro canto è anche vero che Amirante difficilmente potrà opporsi e non seguire le direttive di una figura “ingombrante” come quella di Figliolia essendo ad egli riconoscente per essere stato il suo pigmalione e scopritore.

ALESSIO GAMBARDELLA