Il Vescovo Gennaro Pascarella insieme al parroco Pierpaolo Mantelli

POZZUOLI – Dopo 30 anni tornano a suonare le campane della chiesa di San Raffaelle. Due campane benedette dal vescovo Gennaro Pascarella sono state issate e collocate oggi sulla chiesa di via Carlo Rosini.«Viene restituito un gioiello alla città – sottolinea il vescovo di Pozzuoli, Gennaro Pascarella – non solo un punto di riferimento religioso che ritorna alla sua originaria funzione di luogo di preghiera ma anche un punto di riferimento culturale che arricchisce il patrimonio della città. Speriamo che queste campane facciano da richiamo per quelle della cattedrale del Rione Terra».

APPUNTAMENTI PREVISTI – Ad inizio nuovo anno la chiesa ritorna dunque ad essere un luogo di preghiera. Primo appuntamento previsto venerdì 3 gennaio alle ore 17.30 con la presentazione delle opere artistiche e i lavori di restauro che hanno interessato il tempio. Sabato 4 gennaio alle ore 19 il concerto polifonico per organo a cura del Coro diocesano di Pozzuoli. E poi domenica 5 gennaio alle ore 18, prima messa, nella chiesa restaurata ed aperta, officiata dallo stesso Vescovo Pascarella.

UN GIOIELLO DEL BAROCCO – La chiesa, risalente alla seconda metà del Settecento, sorge nello stesso luogo dove vi era un’altra intitolata a Santa Caterina martire. Fu edificata, su progetto dell’ingegnere napoletano Tommaso Raiola e a cura del sacerdote puteolano Domenico D’Oriano, grazie alle elemosine dei fedeli. Un gioiello dell’arte barocca, ma molto semplice ed armonioso, che è ben lontano dalla fastosità e dalla ricchezza di ori e di stucchi che caratterizza il barocco napoletano. Come spiega orgoglioso il parroco Pierpaolo Mantelli, il tempio ospita il più grande esteso ciclo pittorico settecentesco, tra affreschi e tele, dell’artista puteolano Giacinto Diano (1731-1803). L’articolazione dello spazio interno è impostata su una pianta centrale ottagonale con una profonda abside. Marmi policromi realizzano un sofisticato decoro.

CHIUSA DAL 1977 – La chiesa fu chiusa al culto nel 1977, in quanto la struttura risultava danneggiata, e questa chiusura si è ulteriormente prolungata a causa del bradisismo del 1983. In questo periodo ha subito il furto di numerose decorazioni scultoree degli altari, mentre fortunatamente tutti i dipinti, a cura della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici, sono stati trasportati presso il Museo di Capodimonte, dove tuttora sono conservati. In occasione della collocazione delle campane via Carlo Rosini sarà oggi (11 dicembre) chiusa fino alle ore 19.

VIOLETTA LUONGO

LE FOTO (di Enzo Buono)

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