POZZUOLI – Due colpi di pistola sparati dopo aver immobilizzato le vittime, solo per il gusto di terrorizzare. Una ferocia inaudita da parte di un commando di 4 rapinatori che domenica ha assaltato la “Caffetteria-Pasticceria D’Angelo” di Monterusciello seminando panico e terrore. Un incubo durato poco più di un minuto per le vittime, una delle quali è stata colta da un lieve malore dopo che un proiettile calibro 9×21 l’ha sfiorata andando a conficcarsi nella controsoffittatura. Mentre un secondo proiettile è caduto a terra, forse per errore, a pochi passi da un dipendente. E la tragedia sfiorata solo per una questione di centimetri.

IL RAID – Tre dipendenti, il barista, un cliente e uno dei titolari sono stati ostaggio della follia di quattro criminali che alle 14.30 di domenica hanno preso di mira la nota caffetteria a pochi passi dallo svincolo della variante Anas, in via Monterusciello. Giunti a bordo di una moto Transalp bianca e un Beverly grigio in tre hanno fatto irruzione nel locale mentre uno è rimasto fuori a fare da “palo”. Volti coperti da passamontagna e caschi, tutti e 4 impugnavano una pistola.

IL RACCONTO – «Sembravano delle belve e camminavano saltellando, quasi in preda a un’ira da sfogare – racconta Salvio, uno dei titolari della caffetteria-pasticceria, che ha ancora impressi quegli attimi di pura follia – ci hanno chiesto di dare tutto, nessuno ha opposto resistenza né detto una parola, ma nonostante ciò hanno sparato un colpo di pistola che fortunatamente è finito nella controsoffittatura senza rimbalzare, mentre un altro è finito accanto al barista che era immobilizzato da uno di loro. E’ stata una cosa assurda, poteva essere una tragedia».

RAPINATO ANCHE UN CLIENTEUn raid messo a segno con insolita violenza e ferocia come insolito è stato il comportamento dei rapinatori che, senza nemmeno aprire la cassa e accertarsi della presenza di denaro contante, hanno strappato e portato via il dispositivo. Attimi che sono diventati interminabili per i presenti durante i quali un cliente è stato minacciato e rapinato di circa 100 euro che, sommati ai circa 1.000 euro contenuti nella cassa, hanno fatto un bottino di appena 1.100 euro. Terminato il raid i malviventi hanno raggiunto le moto e sono scappati imboccando la variante Anas in direzione Licola. Sull’episodio indagano i carabinieri della stazione di Monterusciello – diretti dal maresciallo Giorgio Bollino – che hanno effettuato i rilievi del caso e acquisito le immagini dal sistema di videosorveglianza.

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