La zona dove è avvenuto l'arresto

POZZUOLI – Un inseguimento di oltre 30 chilometri, iniziato a Pozzuoli e conclusosi a Lago Patria, dove l’auto con a bordo i malviventi ha terminato la sua fuga andandosi a schiantare contro un muro. Poi l’ultimo inutile tentativo di fuga a piedi, prima di essere arrestati dai poliziotti del commissariato di Pozzuoli. In manette sono così finiti due uomini di etnia rom, che poco prima avevano tentato di rubare un’automobile in via Solfatara, nei pressi della scuola Giacinto Diano.

I FATTI – Era mezzanotte circa quando i due rom (resta da capire se con loro c’erano altri complici) venivano intercettati da una volante del commissariato di Polizia di Pozzuoli. I due, secondo le prime ricostruzioni, stavano tentando di rubare una BMW di nazionalità belga parcheggiata nello spazio antistante la scuola Giacinto Diano, in via Solfatara. Mandato in frantumi un vetro del finestrino, stavano per impossessarsi del veicolo quando venivano notati da una volante di passaggio in zona. A quel punto, alla vista dei poliziotti, i due si davano alla fuga a bordo della loro Lancia Lybra.

L’INSEGUIMENTO – Ne nasceva un inseguimento di oltre 30 chilometri lungo le strade della città. I malviventi, braccati, tentavano inutilmente di far perdere le proprie tracce. Intanto, giungevano altre due volanti, tra cui una proveniente dal commissariato di Giugliano, che chiudevano le vie di fuga. Giunti nella zona di Lago Patria, nei pressi dell’incrocio che conduce alla Variante Anas, l’automobile con a bordo i malviventi finiva fuori strada andandosi a schiantare contro un muro. A quel punto, ormai senza via di scampo, i due venivano bloccati e arrestati.

(seguono aggiornamenti)

GENNARO DEL GIUDICE