Il "Monumento ai Caduti" di Porta Napoli

POZZUOLI – I poliziotti li hanno fermati giusto in tempo. Il loro obiettivo era lo stesso di chi 48 ore prima aveva distrutto e trafugati due fari: devastare il “Monumento ai Caduti” alla vigilia delle celebrazioni per la “Liberazione”.  La scorsa notte invece volevano lasciare un segno più “profondo”, imbrattando con una bomboletta spray la lapide marmorea. Ma fortunatamente sono stati fermati in tempo, grazie al provvidenziale intervento di alcuni agenti di Polizia, che li hanno bloccati nel cuore della notte. Così sono finiti nei guai due giovani puteolani: uno fermato dopo aver scavalcato la recinzione posta a protezione del “Monumento ai caduti” di corso Matteotti; l’altro mentre attendeva il complice in auto, facendo da “palo”.

DENUNCIATI – A bloccare  i due teppisti sono stati gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Pozzuoli diretti dal Vice Questore Michele Cante. Si tratta di  due 23enni, che sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di danneggiamento aggravato in concorso.

IL RAID – Stanotte gli agenti di una Volante del commissariato, in servizio in controllo del territorio con particolare riguardo alla prevenzione di atti di vandalismo ai danni di beni culturali e storici, nel percorrere il corso Matteotti, avevano notato un giovane che aveva appena scavalcato la recinzione posta a protezione del “Monumento ai caduti” cominciando a spruzzare del liquido rosso sui faretti che illuminano il monumento.

DOPPIO FERMO – Prima che potesse accadere il peggio i poliziotti intervenivano bloccando il vandalo. Nel frattempo, durante le fasi dell’intervento, gli agenti fermavano anche un secondo giovane che aspettava l’arrivo del complice in auto. Poco prima infatti che gli agenti bloccassero R.L., il complice D.P. aveva tentato di avvisarlo suonando in clacson dell’autovettura su cui era ad attenderlo. Fermati e portati in Commissariato, per i due giovani è scattata una denuncia per danneggiamento aggravato mentre la bomboletta è stata sequestrata.

GDG