La Chiesa "Santa Maria delle Grazie" di Pozzuoli

POZZUOLI –  Avrà luogo oggi (venerdì 14) e sabato 15 dicembre la proiezione creativa voluta dall’associazione degli architetti, ingegneri e tecnici flegrei CAPP80078, in perfetta sinergia con l’amministrazione Comunale di Pozzuoli che ha siglato un protocollo di intesa con i tecnici flegrei. A conclusione dei lavori sull’identità collettiva della cittadinanza puteolana, in prosieguo delle attività sull’architettura ed sull’urbanistica partecipata, iniziate già lo scorso anno, l’associazione Tecnici Flegrei realizzerà, dalle ore 18.30 alle 22.00, una proiezione creativa dei “Luogi Comuni” sulla facciata laterale della Chiesa di S. M. delle Grazie, in largo S.M. delle Grazie a Pozzuoli.

L’EVENTO –  che si inquadra nella più generale disciplina dell’interactive design come attività di progettazione architettonica che utilizza l’interazione e la partecipazione della comunità, ha lo scopo di delineare e far emergere i segni identificativi della nostra città. I Luoghi Comuni presentati sono tratte dal repertorio di immagini spontanee raccolte durante la campagna di sensibilizzazione e partecipazione delle scuole puteolane, delle associazioni culturali, della cittadinanza attiva: sono i segni architettonici, urbanistici e naturali, attraverso i quali si manifesta l’identità tradizionale, sia visiva che antropologica della nostra città.

L’IDENTITA ‘ – Questa identità, per le trasformazioni urbane e sociali che ha avuto Pozzuoli dopo il bradisismo dell’83, è stata coinvolta in un processo di trasformazione che ha indotto la sostituzione della storica identità cittadina consolidatasi per secoli con un aggregato di connotazioni nuove, proteso ad omologare il nostro territorio ad altri, facendo così perdere quella “unicità” che Pozzuoli ha avuto per secoli. Il recupero dell’identità storica collettiva, fatta di ricordi, immagini e luoghi, privata di ogni retorica di parte, è il fondamento essenziale per perseguire la valorizzazione del carattere territoriale come valore aggiunto agli studi e ai progetti di riqualificazione dell’intera città: è il filo invisibile che unisce le generazioni nel nome della verità storica collettiva.