POZZUOLI – Sabato 14 ottobre 2017, presso il palazzo Migliaresi al Rione Terra, sono andati in scena i Workshop Musicali Esperienziali promossi dall’associazione “Sinfonia Flegrea”, patrocinati dal Comune di Pozzuoli. Presente in sala anche la Professoressa Maria Teresa Moccia Di Fraia – assessore alla Cultura, Turismo e Tempo Libero. A distanza di qualche mese dal convegno di Musicoterapia “I suoni che curano”, Sinfonia Flegrea, guidata dalla Professoressa Angela Luongo, ha dedicato un’intera giornata ad una serie di attività socio-culturali/didattiche che hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico e che continueranno preso la sede dell’Associazione, situata in Pozzuoli, al civico 22 di via San Rocco.

L’EVENTO – Una manifestazione articolata in più momenti che ha dato la possibilità ad adulti e bambini di partecipare attivamente alle differenti iniziative proposte, tutte strutturate e diversificate per fasce d’età. In particolare, al mattino, mentre i più piccoli erano impegnati in attività laboratoriali (laboratori sonoro-corporei con metodo ORFF per infanzia e primaria, a cura di Miriam Aleo – musicista e musicoterapista; laboratori di strumento musicale e canto tenuti rispettivamente dai Maestri Angela Luongo – pianista, musicologa e pedagogista; Luca Incoronato – fagottista del Teatro di San Carlo di Napoli; Mario Castiglia – cantante e compositore italiano), il Professor Fausto Russo – psichiatra, analista della comunicazione, ha tenuto un’interessante conferenza sulla comunicazione: “Le risorse che non pensavi di avere”. Dopo una breve pausa pranzo presso la Pizzeria – Pub Rione Terra (Cuba Libre Cafè), convenzionata per l’evento, sono proseguiti, nel pomeriggio, i laboratori di comunicazione sonora sempre a cura del Professor Fausto Russo; il laboratorio teatrale-musicale, con lezione spettacolo “La gatta che si mangiò la luna”, a cura del M° Fioravante Rea – autore, attore, regista, storyteller, esperto in teatro di figura, operatore e formatore didattico; le prove psico-attitudinali e motivazionali di strumento musicale a cura di Angela Luongo.

I LABORATORI – I laboratori dedicati ai più piccoli hanno rappresentato un’interessante opportunità per veicolare metodi di educazione attiva alla musica e all’arte, con un approccio diretto, immediato ed esistenziale attraverso il gesto, il movimento, il ritmo e la vocalità, con l’uso di uno strumentario adeguato e attraente, mentre quelli di musicoterapia per adulti hanno offerto la possibilità ai partecipanti, attraverso l’interazione sonora, di esprimere al meglio il “sé”, attraverso il contatto con i propri nuclei emotivi.

LA MUSICA PATRIMONIO UNIVERSALE«La Musica, in quanto patrimonio universale, va vissuta in tutti i “sensi” possibili – spiega Angela Luongo – siano essi educativi, formativi, preventivo-riabilitativi e sinestetici (in stretta sinergia con le altre arti), per crescere in sintonia con se stessi, con gli altri e con il mondo che ci circonda, comunicando il proprio “sè” all’ “altro da sé”, per costruire relazioni psico-socio-affettive che consentano la realizzazione di un tessuto sociale fondato sull’empatia e sulla solidarietà emotiva. Conoscere in maniera approfondita le caratteristiche psico-fisiche delle diverse fasi della crescita individuale – prosegue Angela Luongo – è il presupposto fondamentale per poter “exducere” (far emergere) le potenzialità espressivo-sonore di ciascuno e svilupparle in senso percettivo, cognitivo, creativo, socio-affettivo e relazionale. Non bastano le sole competenze musicali specifiche per poterle trasmettere, ma è necessario – come afferma G. Bruner, noto psicologo statunitense – trovare il “giusto modo” per farlo, nel rispetto della “persona” e della “personalità” di cui è portatrice». 

IL METODO – In tale ottica, il M.E.I. (Metodo Esperienziale Integrato di formazione musicale verticale, professionale e strutturato, ideato e proposto da Angela Luongo) mira alla cura della “personalità sonora” mediante lo sviluppo dell’Intelligenza musicale (che Gardner definisce una competenza intellettuale autonoma), della Creatività (sviluppo del pensiero divergente) e dell’Intelligenza Emotiva (formulata dallo psicologo statunitense D. Golemann, che si basa su un uso intelligente delle emozioni, per imparare ad affrontare la vita con autocontrollo, entusiasmo, perseveranza, capacità di gestire le nostre risorse interiori, capacità di automotivarsi ed empatia). «Questo metodo è definito “Esperienziale” in quanto si fonda sull’esperienza musicale diretta, immediata e mediata dall’insegnante-educatore, ed “Integrato” perché tiene conto dell’interrelazione di tutte le dimensioni della personalità (dimensione percettiva, cognitiva, affettiva, creativa e socio-relazionale). La Musica – chiude Angela Luongo – è uno strumento di comunicazione non-verbale che facilita la trasmissione delle proprie emozioni dalle più profonde alle più difficili da esprimere. I laboratori con i suoni stimolano ad esternare il nostro vissuto sonoro per conoscerlo, decodificarlo e comprenderlo. Ci aprono dunque alla nostra ISO (Identità Sonora) per porla in relazione alle altre con cui entriamo in contatto al fine di costruire un’“armonia emotiva” che ci porta all’apertura (verso l’altro), per superare diffidenza e chiusura.»