via Domenico Fatale

POZZUOLI –  Serpeggia incredulità nell’angusto vicoletto di Corso Umberto I dove Pietro Paganelli vive con la propria famiglia.  Una casa presa in affitto in via Domenico Fatale, in un quartiere storico  alle  spalle del lungomare Sandro Pertini. “Era una persona gentile, umile, un gran lavoratore – lo ricorda Luigi, da oltre 20 anni residente nella zona – Ho faticato a crederci quando me l’hanno detto, spero tanto che ce la faccia”.  Stamattina quando la moglie e il figlio 39enne, meccanico, che aveva rilevato la sua attività, una officina dove si riparavano barche, non  lo hanno visto  in casa alle sei, non si sono immediatamente preoccupati. A Pietro Paganelli il sabato piaceva andare in barca, era un grande amante del mare.

IL DRAMMA –  Ma quando  il figlio ha trovato le chiavi della barca in casa qualche piccolo sospetto nella mente è iniziato a maturare. Pochi minuti, il telefono che squilla, il padre che non risponde ed ecco che  al sospetto si accompagna la preoccupazione.  Così il figlio è  andato in officina, in via Fedro, traversa di Mergellina dove ha trovato il corpo del papà riverso in una pozza di sangue. Fortunatamente ancora vivo, ma in gravissime condizioni.

STRAZIO – Da ore davanti all’ospedale Loreto Mare, dove Pietro Paganelli è ricoverato in coma nel reparto di rianimazione, ci sono sua sorella e suo fratello increduli.  Una vita normale quella di Paganelli, piena di sacrifici. Vive a Pozzuoli in una casa in affitto in via Domenico Fatale, traversa di Via Napoli, nei pressi del Lungomare Pertini. Ma da tempo l’ aveva ceduta al figlio; secondo quanto raccontato dalla sorella Paola i primi intoppi con il fisco sarebbero proprio iniziati da una procedura non corretta, ”non per colpa sua”. ”Io non ho niente, cosa mai mi potranno portare via”, diceva alla sua famiglia quando si parlava di queste cartelle esattoriali. E poi, la sua preoccupazione: ”Io vivo per la giornata, come faccio?”. poi ieri sera ha saputo della seconda cartella esattoriale, altri 11mila euro da pagare. Una notte forse trascorsa tra mille pensieri, prima del tragico gesto.

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