POZZUOLI – Oggi si celebra la prima giornata nazionale dedicata alle vittime della strada. A darne l’annuncio è stato il presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, Alberto Pallotti, che ha sottolineato l’importanza di un evento simile perché «ci porta a riflettere sulla tematica più grave e drammatica dei paesi industrializzati, ovvero la strage stradale». La cerimonia di ricordo è stata approvata ufficialmente lo scorso anno a fronte di una vera e propria guerra, silenziosa, che si protrae molto spesso nella scarsa attenzione generale. Anche la città di Pozzuoli si unisce alla commemorazione di chi non c’è più tramite la sua portavoce Rosa Di Bernardo, nonché membro del direttivo nazionale dell’Aufv (Associazione unitaria familiari e vittime). La vita della mamma coraggio puteolana è stata sconvolta dalla tragedia del 23 maggio del 2009 quando suo figlio Mario, all’epoca 20enne, morì in uno scontro stradale a Licola Mare, in direzione Pozzuoli.

L’OMICIDIO STRADALE – «La legge dell’omicidio stradale, che ci ha portato ad essere lo Stato che ha la legislazione più efficiente del mondo, dimostra che serve molto di più per cambiare la mentalità. Serve la certezza della pena, processi più attenti e veloci. Possiamo avere le leggi più severe del mondo – sottolinea Pallotti -, ma se i processi sono così lenti da mandare tutto in prescrizione, oppure se i patteggiamenti continuano ad essere il modo per evitare il carcere ai colpevoli, lo sforzo legislativo è vanificato. Il Codice della strada è del 1992, ormai inadeguato. Fino ad oggi, nessuna forza politica, sia passata che presente, ha mai voluto metterci mano. E’ una lotta molto difficile e serve la collaborazione di tutti».

L’INVITO – La tragedia del Ponte Morandi a Genova è il simbolo di un altro anno nero sulle nostre strade. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada chiede a tutti un momento di raccoglimento «spegnendo le luci della propria casa, negozio, ufficio pubblico, nella giornata di domenica 18 novembre, dalle 18 alle 18:01. Un minuto simbolico, anche un messaggio di risparmio energetico; un piccolo gesto per far capire che si sta pensando alla strage stradale e agli enormi danni che sta provocando. Un minuto in memoria delle vittime del Ponte Morandi, ma anche di tutte le altre vittime della strada».