POZZUOLI – Si aprirà il prossimo 16 gennaio il processo a carico dell’amministratore delegato della onlus “Piazza Virtuale”, che ha gestito la sosta a pagamento all’ospedale Santa Maria delle Grazie. L’imputato deve rispondere di violazione delle norme sull’edilizia ed in particolare di aver installato quattro container adibiti ad uffici e guardiole, nonché cordoli in cemento per la delimitazione dell’area di sosta e barriere elettroniche ai varchi di uscita ed entrata, il tutto abusivamente.

Le strisce blu fuori l’ospedale

COMUNE PARTE CIVILE – Come da prassi in ogni procedimento penale che vede coinvolti gli interessi dell’ente locale, il Comune di Pozzuoli si è costituito parte civile. La vicenda ha visto scontrarsi al Tar e al Consiglio di Stato la stessa onlus ed altre società che ambivano a gestire il servizio nel piazzale antistante il nosocomio puteolano. Anche l’Asl Napoli 2 Nord era entrata a gamba tesa nella vicenda, chiedendo la restituzione dell’area alla onlus Piazza Virtuale a seguito delle pronunce dei magistrati che di fatto avevano reso il contratto con la società privo di efficacia.

L’ATTACCO AL CENTRODESTRA – Contro l’istituzione della sosta a pagamento si era scagliato anche il sindaco Vincenzo Figliolia, attaccando l’allora governo regionale di centrodestra (che aveva preso la decisione di trasformare l’area di sosta da  gratuita a pagamento) dichiarando, nell’aprile del 2015: «La decisione della giunta regionale del centrodestra di istituire un parcheggio interamente a pagamento all’esterno dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli mi trova in totale disaccordo – aggiungendo – Gli utenti hanno ragione a protestare perché si tratta di imposizioni vessatorie che non tengono minimamente conto delle esigenze dei cittadini e del diritto alla salute». Pochi mesi dopo l’attacco all’esecutivo guidato dall’ex governatore Stefano Caldoro, la Regione è passata nelle mani del centrosinistra, con l’elezione di Vincenzo De Luca. Nonostante il “cambio”, la sosta all’ospedale di Pozzuoli è rimasta a pagamento.