POZZUOLI – Si è aperto con un minuto di silenzio l’ultima seduta del consiglio comunale. Ad essere ricordate da sindaco, giunta, consiglieri e pubblico, le sciagure della Solfatara – dove martedì hanno perso le vita tre persone – e di Ischia, colpita dal terremoto lo scorso 21 agosto che ha provocato la morte di due donne e tantissimi sfollati.

104MILA EURO PER LA MONTAGNA SPACCATA – Un consiglio comunale monotematico quello iniziato intorno elle 15 e 30: sul tavolo l’approvazione della variazione di bilancio – proposta dall’esecutivo – che permetterà la ratifica dell’accordo tra Comune e Marina Militare in vista dei lavori per la messa in sicurezza del costone che sovrasta la Montagna Spaccata (del valore di 104mila euro) chiusa al traffico oramai da due mesi. Il provvedimento è stato approvato all’unanimità, ma dai banchi dell’opposizione non sono mancate le critiche. Pasquale Giacobbe, Raffaele Postiglione, Sandro Cossiga e Antonio Caso hanno sottolineato l’iniziale poca chiarezza del documento di cui si stava discutendo. Il sindaco Vincenzo Figliolia ha poi sottolineato come si fosse prodigato fin dal primo momento alla vicenda, nata in seguito agli incendi dello scorso luglio che hanno portato a ritenere non più sicuro il tratto di strada.

POLEMICHE A DISTANZA – Ma lo stesso primo cittadino ha puntato il dito contro chi ha manifestato il proprio malumore attorno all’intera questione: «Comprendo dal punto di vista umano, ma non sotto il profilo istituzionale». Anche se non lo ha mai nominato, appare chiaro il riferimento al suo omologo di Quarto Rosa Capuozzo, nel giorni scorsi molto critica sull’accordo tra Ente e Marina Militare, ritenuto nulla di più di una semplice intesa di massima. Una sorta di secca smentita non gradita alla fascia tricolore di Pozzuoli, così come il corteo di mercoledì, organizzato dal Comitato Montagna Spaccata per chiedere la riapertura del tratto interdetto ai veicoli dallo scorso 17 luglio.

CORTEO NON GRADITO – Ed anche su questo punto non sono mancate altre polemiche, sollevate proprio dallo stesso Comitato: «Il Sindaco vuole fare il buon samaritano ma fallisce. Nel proclamare il lutto cittadino, infatti, non ha sospeso le pubbliche attività né ha disposto la chiusura degli uffici pubblici, limitandosi ad indicare un minuto di silenzio e bandiere a mezz’asta. Ebbene, abbiamo rispettato il silenzio al termine del quale è partito un doveroso applauso. Non solo: con i nostri soldi, e di notte, abbiamo realizzato uno striscione di solidarietà che è stato posto in capo al corteo, a testimonianza della nostra vicinanza al dolore subito. Certe speculazioni dovrebbero essere evitate».