Il caso di prostituzione minorile è avvenuto a Pozzuoli

POZZUOLI –  Due orchi, di 67 e 25 anni, che abusavano di due ragazzini minorenni. In cambio di prestazioni sessuali davano loro pochi euro. Un rapporto tra uomini, mostri ai quali piacevano i maschietti. Una storia o meglio un incubo per le vittime andato avanti per diversi mesi prima del provvidenziale intervento dei carabinieri, abili a capire, ad intuire quanto di deplorevole stava accadendo a Pozzuoli. Indagini minuziose, di intelligence, portate avanti dagli uomini del Nucleo Operativo di Pozzuoli che hanno fatto scattare le manette ai polsi di due mostri. Si tratta di S.D., 67 anni, residente nei pressi della Metropolitana di Pozzuoli ed R.C., 25 anni, residente in via Lucio Cocceio, al Rione Toiano. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. I due ottenevano prestazioni sessuali da due ragazzini, entrambi di Pozzuoli, in cambio di denaro.

IN MANETTE I DUE ORCHI –  A procacciare i minorenni era l’anziano, il 67enne che viveva nella zona alta della città. In cambio di soldi otteneva prestazione sessuali per sé e per il 25enne. Preferiamo tralasciare i particolari, non raccontare ciò che gli orchi facevano ai due ragazzini e come soddisfacevano le loro perversioni sessuali per una manciata di euro. Un mercato della prostituzione minorile che andava avanti da tempo, le cui vittime erano minori di sesso maschile. Poi stroncato grazie all’intervento dei carabinieri. Risultanze investigative sulla base delle quali la Procura della Repubblica di Napoli ha emesso, nei giorni scorsi, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due uomini. Eseguita dai militari del Nucleo Operativo di Pozzuoli che li hanno rintracciati nelle proprie abitazioni, arrestati con un’infamante accusa e condotti nel carcere di Poggioreale.

GENNARO DEL GIUDICE