POZZUOLI – Tre giorni per celebrare il cioccolato, tre giorni per vincere un azzardo mai proposto fino ad ora. È stata la prova concreta, che la città flegrea può essere teatro di meravigliose iniziative, copiose di radici, tradizioni, esempi di costume e cultura. La prima «Festa del Cioccolato» – organizzata presso il corso principale del borgo puteolano «Piazza della Repubblica» – ha creato un avvincente flusso di persone, che sono state colte da uno stuzzicante interesse circa l’offerta di svariati prodotti, provenienti da ogni dove (zone del Belpaese e da cittadine site oltralpe). La kermesse, patrocinata dal Comune di Pozzuoli, è stata orchestrata dall’Associazione «Arti Mestieri Tradizioni Folclore», in cooperazione con altri due stakeholder: «Ass. Nazionale Cioccolatieri»; ed «Ass. Events Art San Carlo». Daniele Lattero, Presidente della prima organizzazione associativa citata, ha effettuato una sorta di «Grand Tour culinario» tra i vari stand in strada, raccontando in esclusiva a «Cronaca Flegrea» le varie storie legate a tali prelibatezze portentose, ed inoltre, ai simboli indiscussi di varie parti d’Italia e zone adiacenti.

IL BOOM – Sono sessanta gli operatori coinvolti nei vari banchetti proposti alla comunità, per di più tali commercianti hanno soggiornato tutti nella cittadina flegrea, generando ricchezza. «Ciò ha creato una piccola economia – afferma Lattero con orgoglio -, l’accoglienza nostrana ha ospitato sessanta persone, in aggiunta quindici furgoni con un tir sono stati allocati in un’area parcheggio. I numeri di affluenza sono soddisfacenti, difatti solo per il venerdì e il sabato sono accorse ventimila persone, quindi possiamo dire che l’evento è stato molto apprezzato dalle masse. La città ha tratto beneficio da tutto questo, ed auspico che altre realtà si mettano in gioco, facendo sì che anche diverse manifestazioni vengano proposte, per creare un beneficio globale». Un territorio bisognoso di professionalità, idee, e progetti, che dovrà ricreare una rinascita colta e brillante. «Sono a Pozzuoli da quarant’anni, questa è una terra – continua il Presidente -, che ha la necessità di essere maggiormente amata, per di più è ricca di storia, di testimonianze archeologiche e culturali. Siamo in Piazza e di fronte abbiamo una fontana seicentesca stupenda, la colonna con la Madonna raffigurante la storia per tutti noi i puteolani. Se scaviamo a due centimetri di sottosuolo, troviamo anfore antiche e memoria. Facciamo gioco di squadra!».

BANCHI COLMI DI PRIMIZIE – Per l’evento sono stati montati ventotto stand, includendo due laboratori creativi: uno per i bambini, e l’altro dedicato alla preparazione concreta del cioccolato, partendo dalle fave di cacao, lavorato con arnesi appositi. All’inizio della Piazza imbandita c’è la bottega della «Cioccolata calda artigianale», che ha vinto una targa come primo vincitore alla manifestazione più grande presente in Italia circa questo tema, per aver allestito in maniera impeccabile i loro dolciumi. Molto eleganti e sofisticate le stecche di cioccolato da passeggio, simili a dei gelati curiosi e particolari, conditi con ingredienti complementari. Lungo il viaggio gastronomico folkloristico – eseguito insieme al Presidente Lattero – compare la tradizionalistica pasticceria siciliana: cassate, cannoli, pasta di mandorle (risaltate dai colori pastello), e le paste reali. Subitamente il banco dedicato alle statuette di cioccolato variopinte da toni super realistici: scarpe sartoriali di tutti i tipi, busti di animali in miniatura, personaggi dei cartoni animati, carte di cacao, biberon, occhiali da sole, insomma un paradiso indimenticabile dedicato ai piccoli golosi. Seguendo il corso degli stand, troviamo le praline veneziane, sferiche, sgargianti e appetitose, magia per gli amanti del dolce. Dal territorio campano la «Pasticceria napoletana» con fontane di cioccolato liquido al latte e fondente, e prodotti caratteristici regionali. Dopodiché è presente «La perla nera», che propone ogni tipo di lavorato artigianale a base di liquirizia.

LE PECULIARITA’ – Una festa inclusiva, camminando lungo la piazza, infatti ci sono gli amici perugini produttori di cioccolato destinato ai celiaci. «Quando si parla di “gluten free” e “vegan” – afferma il giovane commerciante umbro -, non significa che si serve un prodotto settoriale, perché il cioccolato nasce già senza glutine e farina. Perciò il nostro output è eccellente». Con l’avvicinarsi della fine del percorso, abbiamo peculiarità al cacao provenienti da Treviso, e i solidi cilindrici bombati nati in Bretagna francese ricoperti di cioccolato al latte e con il cuore di panna, che riecheggiano l’infanzia di ognuno di noi. Abbiamo visto una città dinamica, propensa ai consumi e abbondante di fascino. Allora, dopo il successo indiscusso, ritorna alla mente il titolo di un film cult di Billy Wilder, potremmo dire infatti che: «A qualcuno piace caldo», anzi… «piace il cioccolato».