Code da via Napoli fino a Pozzuoli alta

POZZUOLI – Il nuovo piano traffico era stato annunciato come un provvedimento rivoluzionario che avrebbe contribuito alla definitiva soluzione dell’annosa questione viabilità e parcheggi che da anni affligge Pozzuoli. Ed in effetti una sorta di “rivoluzione” c’è stata: è  quella di commercianti e cittadini infuriati e sul piede di guerra. Un provvedimento entrato in vigore  da appena 48 ore ma che fin da subito ha scatenato le ire di molti. A nulla è valso l’appello lanciato dal sindaco Figliolia qualche giorno fa in cui chiedeva la collaborazione della cittadinanza, la quale sembra già aver anzitempo perso la pazienza dinanzi ai numerosi disagi che questa nuova “Pozzuoli a senso unico” sta suscitando. Una situazione ed una reazione così veemente che forse non era stata nemmeno preventivata se si guarda alla soddisfazione con cui sindaco e assessore alla viabilità, Franco Fumo, avevano illustrato alla stampa e alla cittadinanza presente questo nuovo provvedimento che rappresenta il primo di tre atti sequenziali che mirano a cambiare radicalmente il volto viario della città attraverso anche l’istituzione di servizi navetta: in sintesi meno smog, meno traffico e più zone pedonali.

Via Marconi

VIA MARCONI AL COLLASSO – Questi sono gli intenti, ma i fatti almeno fino ad oggi sono altri. Fatti che raccontano di una quotidianità stravolta per molti cittadini che lamentano di impiegare almeno mezz’ora per poter raggiungere, partendo da via Napoli, la zona alta della città. Cittadini attoniti che non riescono a concepire il senso di un provvedimento che obbliga coloro che provengono da via Napoli e diretti alla zona del porto a percorrere tutta la zona alta per poi riscendere solo imboccando via Pergolesi. Questo, lo ricordiamo, a causa di un divieto di accesso posto a Porta Napoli (meglio conosciuto come “sotto il ponte”). Un piano che sta coinvolgendo un numero elevato di vigili urbani che con una copertura di quasi 24 ore stanno presidiando i punti più cruciali dal nuovo dispositivo viario per impedire a furbi e ai più distratti di imboccare contromano i nuovi sensi di marcia. Vigili che senza avere colpe, (visto che essi non fanno altro che eseguire un provvedimento amministrativo) stanno diventando anche il bersaglio più facile per i numerosi automobilisti imbottigliati nel traffico che danno vita ad insulti e imprecazioni contro le pattuglie in servizio.

Un camion imbocca controsenso via Marconi

IL CAOS REGNA FIN DAL MATTINO – Dall’altro lato forse è anche vero che provvedimenti di questa portata vanno testati sul medio-lungo termine ma c’è da evidenziare senza dubbio che qualcosa sembra non andare per il verso giusto e auspicato. Infatti se prima l’emergenza viabilità toccava il suo culmine negli orari cosiddetti di “punta ” come ingresso e uscita degli studenti dalle scuole o la sera alla chiusura degli uffici, con questo nuovo piano traffico le strade, nello specifico via Marconi e via Rosini, sono già al collasso dalle otto del mattino. Sono infatti molti i lavoratori che sono giunti in ritardo al lavoro, come molte sono le mamme che hanno lamentato forti ritardi nell’accompagnare e nel riprendere i propri figli dalle scuole.

COLPO DI GRAZIA AL COMMERCIO PUTEOLANO – Ma questa è solo una delle facce dei disagi. L’altra è rappresentata dai commercianti, ormai sul piede di guerra, che vedono in questo provvedimento il “colpo di grazia” inferto ad una già precaria situazione causata da crisi economica e dalla mancanza di una programmazione infrastrutturale consolidatasi nel corso di queste amministrazioni “mordi e fuggi”. Alta la tensione in via Roma dove i commercianti del luogo lamentano l’eccessiva portata di un un divieto di sosta e fermata con valenza di 24 ore che impedisce anche brevi soste per recarsi nei negozi adiacenti.

UN PIANO PER CERTI ASPETTI ANOMALO – Ma ciò che suscita maggiori dubbi e clamore è che questo piano traffico nonostante sia stato partorito dopo un lavoro certosino durato tre mesi e che ha visto l’amministrazione comunale avvalersi di consulenze di ingegneri ed esperti di urbanistica, tutti docenti dell’Università Federico II, nei fatti presenta delle anomalie. Innanzitutto non si capisce perché si è trasformata via Marconi a senso unico se poi, superata Villa Avellino e in prossimità del Cinema, è in vigore il vecchio doppio senso che costringe le due file di auto parallele provenienti dalla parte bassa della città ad incanalarsi ad imbuto con gravi ripercussioni sulla viabilità. Non sarebbe stato più utile trasformare tale via a senso unico fino all’incrocio con via Rosini istituendo anche delle corsie di canalizzazione per chi è diretto verso la Solfatara e per chi invece vuole svoltare verso via Terracciano (zona “Palazzine”)? Ma una delle anomalie più forti è rappresentato dal fatto che Pozzuoli oggi è una città dalla due facce: mentre nella zona alta è l’inferno, al centro storico è il deserto. Sintomo forse che si è fatto troppo affidamento su quell’unica strada che è via Marconi condannata a ricevere un immenso flusso veicolare. Ora la vera preoccupazione è rivolta al prossimo week-end, infatti se nell’ultimo il piano era già in vigore, a causa della pioggia la città non si presentava d’assedio come sempre. Intanto la polemica sormonta su Facebook dove è nata addirittura una pagina dal nome “Torniamo alla vecchia viabilità nel centro storico”.

ALESSIO GAMBARDELLA