Le acque scure del Lago D'Averno

POZZUOLI – Si è fermata la moria di pesci nel Lago d’Averno. Ormai a rimanere a galla sono i pesci morti diverse settimane fa: infatti, le carogne che ancora sono rimaste incastrate tra i canneti del lago sono in avanzato stato di decomposizione, rilasciando così un cattivo odore, specialmente sulla sponda del lago sulla quale affaccia la Grotta di Coccieo. A preoccupare ora però è la colorazione scurissima delle acque, la melma che si va formando tra i canneti ed un sorta di pellicola che pare coprire il lago.

UN LAGO “SENZA PACE” –  Osservando lo specchio d’acqua si ha la stessa sensazione che si ottiene nel vedere uno stagno, non solo per la colorazione ma anche per la singolare vegetazione che si va formando lungo le sponde, tra i canneti dove proprio l’acqua è “ferma”. Probabile che in questo momento ci sia poco ricambio con il mare. Infatti, anche nel  canale che collega il lago alla foce, pare che l’acqua non defluisca come sempre. Insieme alla melma è chiaramente visibile in molti punti una scia di ciò che pare essere una sostanza oleosa, sulla quale è difficile fare ogni supposizione su cosa possa mai essere. Pare non trovare pace il mitologico lago puteolano: morte dei pesci, cambio di colorazioni, melma che si stanno avvecendando da diversi mesi senza dare un po’ di pace ad uno dei più caratteristici specchi d’acqua della Regione.

ANGELO GRECO

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