Malazè VII Edizione settembre 2012

POZZUOLI- “Malazè l’anatroccolo divenuto cigno!” Queste le prime parole di Rosario Mattera patrono e direttore di Malazè, alla presentazione della VII edizione (in programma dall’8 al 18 settembre) dell’evento tenutosi ieri nell’ incantevole scenario di Villa Taurinus, dimora Romana di Pozzuoli, Rosario, insieme Gianni Milano, giornalista e conduttore Rai, Flavio Castaldo, archeologo e autore del libro “Archeologia dei vini in Campania” Manuela Piancastelli, giornalista e scrittrice e Rosario ha presentato l’evento rievocando ricordi intrisi di emozioni, passione ma anche di duri momenti che sono costati fatica e sacrificio a volte anche a discapito della propria vita privata.

IMPEGNO E INGEGNO –   «Ogni anno – spiega Rosario Mattera – è un continuo rimettere insieme i cocci con  mia moglie e mio figlio che sono sempre costretti al sacrificio, ma dopo tanto lavoro e le tante soddisfazioni anche loro gioiscono.  Malazè non lascia tempo nè per la famiglia nè per le distrazioni, – racconta  – d’altra parte essendo l’ideatore solo così ho potuto mettere in atto ciò che era a malapena per alcuni un sogno sette anni fa e che si ritrova oggi ad essere una piccola realtà. – Poi un affondo alle varie amministrazioni che si sono succedute negli anni,  spesso “latitanti” e poco attente alla realtà Malazè  – Ma nonostante ciò non mi sono dato mai per vinto».

Rosario Mattera, organizzatore di Malazè

LA SFIDA –  «A Villa Turinus – – ha aggiunto Mattera  – chiudiamo il ciclo delle ville antiche di Pozzuoli. Ogni anno abbiamo scelto una dimora Romana per l’’anteprima di Malazè, evento che si terrà a settembre. E per la VII edizione sono previste grosse novità, oltre al consolidamento e alla crescita di esperienze che sono diventate un cult per numerosi visitatori. Innanzitutto un gruppo di operatori turistici locali ha deciso di mettersi insieme per offrire, sul mercato turistico nazionale e internazionale, pacchetti turistici con il brand Malazè. Sarà un primo esperimento per mettere a sistema quello che abbiamo costruito: dopo sette anni molti sogni si sono realizzati ma adesso è necessario fare una salto di qualità. Tra le altre novità: il Ciclo Wine Tour per le cantine di Quarto, un’occasione per ribadire il nostro no all’ipotesi della discarica al Castagnaro; poi ancora quest’’anno ci saranno le “Pagine da gustare”, incontri con importanti scrittori in ristoranti e vigne; teatro in alcuni siti archeologici e in location particolari, come “u’ Valione”, la darsena di Pozzuoli»”.

IL TOUR – Appuntamento dunque per il giorno 8 settembre e alle anime viaggiatrici che vivranno il  percorso magico nella cornice dei vari luoghi che contengono il dipinto  archeoenogastronomico di Malazè che ricorda l’ ozium nell’antica Roma quale momento nel quale ci si dedicava “Non al dolce far nulla ma al fare cultura, a vivere la cultura e a curarla in ogni suo aspetto”.  «Ho creato Malazè perchè è dalla ricchezza che la nostra terra ci offre da più di duemila anni che dobbiamo partire. Il nostro territorio può e deve farcela, questa non è utopia nè un mito, ma verità che la storia attraverso le tracce lasciate dai nostri avi ci dice di seguire. Noi continuiamo questo viaggio senza paura di annegare nel tema scelto per quest’anno  “I Nostri Campi Flegrei: nascita del distretto culturale come occasione di sviluppo integrato dei Campi Flegrei». Infine, alla presentazione della manifestazione, sono intervenuti  il consigliere comunale Aldo Scotto di Vetta in rappresentanza del comune di Bacoli, la signora Elena Di Gennaro Martusciello, presidente nazionale dell’associazione “Donne del Vino” e amministratrice delle Cantine Grotta del Sole e i responsabili del Caffè Lazzarelle, cooperativa di torrefazione all’interno Carcere Femminile di Pozzuoli, e del Caseificio “Terre di don Peppino Diana”, bene confiscato alla criminalità organizzata di Castel Volturno, Caserta.

CELESTE PEZZINI

LE FOTO
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