POZZUOLI – Dovranno rimanere almeno altri dieci giorni in albergo i componenti della famiglia sgomberata lo scorso 7 marzo dalla loro abitazione di Lucrino. La casa nella quale vivono fu sfiorata da un grosso macigno staccatosi dalla parete rocciosa della collina del Monte Nuovo, e solo per una fatalità non ci furono conseguenze più gravi. I lavori per la messa in sicurezza del costone, infatti, non sono ancora terminati. Le spese per il soggiorno in una delle struttura ricettive della zona sono a totale carico del Comune. Come detto, solo il caso evitò il peggio.

I FATTI – Il masso si staccò di notte, finendo per travolgere e distruggere un gazebo all’esterno dell’abitazione, Il grosso boato fece scendere in strada molti residenti, e in primo momento nessuno si accorse di ciò che fosse accaduto: si pensò ad una scossa di terremoto. Sul posto arrivarono i vigili del fuoco, seguiti poi dalla polizia municipale. Poche ore dopo il primo sopralluogo, da via Tito Livio partì l’ordine di sgombero per due famiglie. Una di queste ha trovato una sistemazione alternativa presso parenti, a differenza del nucleo ospitato già da diverse settimane in un albergo.