POZZUOLI – Ad un anno di distanza nulla è cambiato per il “Centro Commerciale San Domenico” di Arco Felice. In questa zona, al termine di alcune opere disposte dalla Regione Campania e durate sei anni, si era aperta, lo scorso anno, una voragine che ha causato la chiusura di uno degli ingressi del polo commerciale. Un disagio sia per i titolari della struttura di via Domiziana che per gli “avventori”. Una volta chiusa la voragine, dopo 12 mesi, tutto resta uguale.

L’ATTESA – Infatti, dopo l’intervento di urgenza, per i titolari del centro resta il calvario della messa in sicurezza dell’area dopo i lavori effettuati ben 7 anni fa. Si tratta della rifunzionalizzazione dei collettori il cui accesso è consentito dall’area del centro commerciale. Dunque un intervento pubblico in un’area privata che fu approvato con ordinanza 2948 del 25 febbraio del 1999 dalla Giunta Regionale della Campania che affidò alla SOGESID l’incarico di progettare gli interventi sul sistema di collettori costituiti dall’emissario di Cuma, dalla bretella di collegamento fra lo stesso e il depuratore di Cuma e dall’emissario di Coroglio. Il sistema di collettori, affetto da pesanti problematiche con conseguente grave impatto sull’ambiente, rappresenta la parte terminale del sistema fognario della zona Ovest della città di Napoli, nonché di Pozzuoli e altri centri.

IL DANNO – «Oltre al danno ci resta la beffa. Siamo stati abbandonati dopo aver messo a disposizione della collettività un nostro spazio. Da diciannove anni viviamo una lunga attesa accompagnata dalle chiacchiere da parte di chi dovrebbe mettere fine a questo scempio. In un paese civile e industrializzato tutto ciò non dovrebbe succedere» è l’amaro commento di Angelo Schiano di Zenise, imprenditore i cui figli sono titolari del centro.