La polizia intervenuta sul posto

POZZUOLI – Scuole nel caos a Pozzuoli. Dopo le polemiche legate al “caso-Petronio”, con gli studenti fatti uscire dalla cittadella scolastica della Solfata e la manifestazione anti-Figliolia, scoppia la bagarre anche intorno alla “Vittorio Emanuele” dove i dirigenti scolastici litigano tra loro. «State speculando sui vostri bambini» è stata la reazione stizzita del Sindaco Figliolia che nella mattinata di giovedì si è recato alla scuola “Quasimodo” di Toiano dove, per il terzo anno consecutivo, sono ospitate alcune classi della “Vittorio Emanuele” di Arco Felice. Una condizione “momentanea” In attesa che si proceda ai lavori di ammodernamento e ristrutturazione della “SMS Pergolesi”, che ospiterà quello che sulla carta è già un istituto comprensivo, il “Quarto – Pergolesi”.

IL CASO –  Una delibera comunale risalente a tre anni fa assegnava alla scuola elementare del quartiere di Arco Felice (peregrinante da 11 anni) 8 aule ed alcuni laboratori. La convivenza è stata ottima per i due anni precedenti, una soluzione che aveva il benestare di tutti, dai genitori al personale docente: tutti infatti ritenevano lo spazio all’interno della Quasimodo consono alla vita scolastica. Da quest’anno però qualcosa sembra essersi rotto. Infatti la nuova dirigente della Quasimodo ha deciso di occupare anche alcune aule dell’ala dell’istituto riservata delle classi elementari collocandovi tre classi di prima ed una di terza media. Dunque, elementari e medie in un unico edificio e una situazione di promiscuità non consentita dal regolamento. Fattore al quale si aggiunge la “incompatibilità ambientale”, cioè avere bambini di 6 anni insieme a ragazzini di 13.

I genitori all'esterno dell'istituto

TUTTI INSIEME NEI BAGNI – Ed  è proprio questa la situazione che i genitori non possono tollerare: bambini piccoli costretti a coabitare lo spazio scolastico con ragazzini molto più grandi. Inoltre, uno dei tanti aspetti che questa situazione porta con se è “l’accesso ai bagni contigentato” con le maestre che sono costrette a portare gli alunni in bagno tutti assieme in orari prestabiliti. Una situazione definita “insostenibile” da parte dei genitori degli studenti più piccoli che questa mattina, in segno di protesta, si sono radunati all’esterno dell’istituto al Rione Toiano dove, poco prima di mezzogiorno, è giunto anche il  sindaco Figliolia accompagnato dall’assessore alla pubblica istruzione Alfonso Trincone. Poco dopo sul posto sono arrivate anche due volanti della Polizia allertate verosimilmente dalla dirigente della Quasimodo, anche se ad onor del vero, tranne il momento in cui Figliolia ha lasciato l’istituto, non c’è mai stato alcun momento di tensione.

La direzione didattica del 4° circolo

LE MAMME«Questa situazione è insostenibile, non chiediamo miracoli, vogliamo solo che si torni alla legalità, la promiscuità deve finire, siamo pronti ad un esposto alla Procura della Repubblica», ci dice Flavia, madre di uno degli alunni delle elementari. La promiscuità è un vero problema, soprattutto per i bagni e Cristina, madre di un bambino di quinta pone l’accento proprio su questo aspetto «E’ impensabile che i nostri figli debbano stare in contatto con ragazzi molto più grandi. Ci sono ragazzini che a 13 anni ad esempio fumino e i nostri figli non hanno l’età giusta per combattere alcuni comportamenti». 

L’ASSESSORE – Andato via il Sindaco nella scuola è rimasto l’assessore alla pubblica istruzione Alfonso Trincone a confrontarsi con i genitori, che in tutto l’arco della mattina hanno avuto un comportamento composto, senza mai esasperare gli animi. Trincone ha posto l’accento sulla paradossalità della situazione di due dirigenti che pur condividendo lo stesso spazio evitano di confrontarsi «Non è possibile che non si riesca a far sedere le due dirigenti allo stesso tavolo, vorrà dire che dovremo risolvere noi come Comune, una situazione che con un pò di buon senso era risolvibile prima. Già da oggi assieme al Sindaco ed ai tecnici cercheremo di trovare noi una situazione».

ANGELO GRECO