studenti_plaidPOZZUOLI – Continua il duello a colpi di dichiarazioni tra il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e quello della Città Metropolitana, Luigi de Magistris. Al centro, oramai da più di 24 ore, l’attribuzione delle responsabilità per quanto riguarda il funzionamento degli impianti di riscaldamento all’interno delle scuole di competenza di Santa Maria la Nova.

ATTACCO E CONTRATTACCO – Dopo il primo duro attacco della fascia tricolore all’ex magistrato – accusato di non aver recepito le istanze delle strutture scolastiche puteolane – è arrivata la replica del sindaco di Napoli. Ma a questa è seguita subitola controreplica di Figliolia, con tanto di foto che raffigurano studenti costretti a stare in classe con le coperte: «Ci sono studenti delle scuole superiori di Pozzuoli, che ancora oggi hanno seguito le lezioni al freddo, coperti con plaid. La competenza per queste scuole è della Città Metropolitana. A questo ente, e al suo capo, ricordo che è mio interesse tutelare chi vive sul territorio della città da me amministrata. Sarebbe stato giusto programmare l’accensione dei termosifoni prima dell’ingresso degli alunni, e lo spegnimento entro l’orario di uscita, dalle 7 alle 17, e senza interrompere alle ore 12. Così come è avvenuto per le scuole materne, elementari e medie di competenza comunale».

“RIBALTA MEDIATICA? NON MI INTERESSA” – La fascia tricolore di Pozzuoli, inoltre, era stata accusata di aver voluto strumentalizzare la questione, alla ricerca di visibilità. Questa la reazione del primo cittadino flegreo: «A chi mi ha accusato di strumentalizzare questa situazione per una “ribalta mediatica”, ricordo di non averne interesse. Piuttosto invito ad un maggiore coinvolgimento sui problemi del territorio di cui si ha onere e onore di rappresentare».