Fotocopie negate in una scuola puteolana

POZZUOLI – Un elenco consegnato agli insegnanti in cui sono riportate le classi che “non devono” usufruire della fotocopiatrice. Motivo? Perché i genitori non hanno pagato il “contributo volontario” richiesto dal dirigente scolastico. Accade a Pozzuoli, in un istituto comprensivo scolastico dove numerosi genitori si sono rifiutati di pagare il “contributo volontario” per l’iscrizione dei propri figli alla scuola dell’obbligo. L’episodio è stato raccontato da una dipendente dell’istituto pochi giorni dopo il caso registrato in un’altra scuola puteolana, dove un dirigente ha negato il libretto delle giustifiche agli alunni che non hanno versato il “contributo volontario” di 30 euro. Questa volta, il responsabile scolastico di turno ha stabilito il pagamento di una quota pari a 15 euro per  l’iscrizione alla scuola primaria e 23 euro per quella alla scuola media. A queste quote vanno aggiunte cinque euro di assicurazione contro gli infortuni. Ma per chi non ha pagato ecco che è scattata la “punizione” con una sorta di “ritorsione” nei confronti degli alunni a cui gli insegnanti non possono fare le fotocopie con la fotocopiatrice della scuola.

 

IL RACCONTO – «Gli insegnanti hanno ricevuto un elenco delle classi che non hanno voluto pagare – racconta una dipendente dell’istituto che sorge in un quartiere puteolano che chiede di rimanere nell’anonimato – Pertanto i docenti si trovano a fare le fotocopie solo per alcune classi mentre per altri sono costrette a farsele esternamente pagandole di tasca propria perché mica possono chiedere i soldi ai ragazzi? Questa dirigente non fa altro che ripetere “Voi dovete convincere i genitori a pagare, voi potreste farlo pagare”. Ormai è da undici anni che dice sempre le stesse cose». Intanto,  in alcune scuole della città, anche quest’anno sono state versate sul conto corrente dei vari istituti scolastici mediante il pagamento di bollettino postale quelli che sarebbero i “contributi volontari” ma con causale “Iscrizione all’anno scolastico 2013/2014”. Un contributo che in molti casi, proprio di fronte alla richiesta di una determinata somma di denaro, perde lo spirito di “volontarietà” trasformandosi in “obbligatorio”.  E per coloro che si rifiutano di pagare ecco che scatta la “punizione”.

 

GENNARO DEL GIUDICE