POZZUOLI – Ad un anno dall’approvazione della delibera dell’Asl Napoli 2 Nord riguardante l’implementazione della campagna di screening sui tumori, i risultati dell’attività di controllo preventivo sono stati resi noti dalla direttrice del Distretto sanitario 35 Monica Vanni e dal direttore generale dell’azienda sanitaria Antonio d’Amore. La conferenza stampa si è svolta all’interno di Palazzo Migliaresi, con la presenza del sindaco Vincenzo Figliolia.

I TUMORI PIÙ DIFFUSI – Sono principalmente tre le forme tumorali più aggressive e diffuse:  il 14 per cento riguarda la mammella, il 13 per cento il colon-retto l’11 per cento il polmone ed il 10 per cento la prostata. E’ stato soprattutto grazie ai medici di medicina generale che lo screening ha avuto uno sviluppo notevole nel corso dei primi 12 mesi di attività. Per ciò che riguarda l’attività di potenziamento della prevenzione del tumore al colon-retto, l’obiettivo regionale era di 4.875 soggetti da testare, pari al 25 per cento del target. Ebbene, i risultati sono stati in questo caso superiori alle aspettative. A sottoporsi ai controlli, infatti, sono stati in 4.980. Di questi in 425 hanno scoperto di avere un tumore, avviando così per tempo le terapie del caso. Per ciò che riguarda il tumore alla cervice uterina, l’obiettivo era di testare 4.033 donne. Si sono sottoposte allo screening in 3.490, poco meno di quanto ci si era proposti. Inferiore alle aspettative, invece, l’obiettivo raggiunto per ciò che concerne lo screening per il tumore alla mammella: su 2.077 donne da testare, si sono presentate in 1.615.

LE STRUTTURE COINVOLTE – Diverse le strutture coinvolte in quello che è un vero e proprio percorso una volta intrapresa la strada dello screening: dai reparti di Gastroenterologia, Radiologia, Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale Santa Maria delle Grazie, al Policlinico e Istituto Pascale di Napoli. «Possiamo ritenere che la strategia di sintesi e di sinergia tra i vari livelli di assistenza – si sottolinea in una nota dell’Asl Napoli 2 Nord – risulta essere un’azione propositiva capace di indurre quei cambiamenti organizzativi che avvicinano la Sanità ai cittadini con l’obiettivo dell’efficacia nella pratica.