I mitili messi sotto sequestro da parte dei militari

POZZUOLI –  Dopo i sequestri dei N.A.S. al mercato ittico di via Fasano arriva un altro mega-sequestro di frutti di mare coltivati illegalmente: si tratta di un quantitativo di ben 30 tonnellate cozze coltivate in un campo mitili abusivo. Il  sequestro è avvenuto questa mattina dagli uomini della Capitaneria di Porto di Pozzuoli  coordinati dal Tenente di Vascello Andrea Pellegrino che hanno condotto una complessa operazione coordinata via terra e via mare nello specchio d’acqua antistante l’area tra via Napoli e Bagnoli.

TRENTA TONNELLATE DI SEMI DI COZZE – L’individuazione dell’abuso è arrivata dopo aver battuto tutto lo specchio d’acqua antistante il tratto di costa che va da il litorale di via Napoli fino a Bagnoli. Le coltivazioni abusive erano occultate a circa 10 metri di profondità ed i “filari” dove venivano coltivati i mitili avevano una lunghezza lineare di oltre 150 metri. Essendo una coltivazione abusiva naturalmente non vi era alcun segnalazione e il campo dunque rappresentava anche un pericolo per la navigazione. Una volta messo sotto sequestro il prodotto è stato catalogato come “semi di mitile” il che significa che una volta divenute “adulte” le cozze avrebbero triplicato il loro peso, passando quindi dalle 30 alle 90 tonnellate, per un guadagno illecito da parte dei coltivatori abusivi che si sarebbe aggirato intorno alle svariate decine di migliaia di euro.

UNA CAMPAGNA DI PREVENZIONE – Il sequestro del prodotto in questione rientra nella costante azione della Capitaneria di Porto di monitoraggio dei prodotti che finiscono sulle tavole dei cittadini. In tal senso i militari invitano a diffidare di ogni prodotto che non abbia l’obbligatorio certificazione e catalogazione.

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