POZZUOLI – Oggetti e accessori per abbigliamento falsi con i clichè delle migliori marche prodotti in un seminterrato all’interno di un vicoletto nel quartiere di Licola Mare. Una fabbrica del falso scoperta dagli uomini della Guardia Finanza del Gruppo Pozzuoli che hanno sequestrato locali, macchinari, merce contraffatta e denunciato a piede libero per produzione di merce contraffatta, ricettazione e detenzione abusiva di arma 3 persone: si tratta del titolate di una ditta individuale e 2 suoi dipendenti.

LA FABBRICA DEL FALSO – Il blitz delle fiamme gialle -dirette dal Maggiore Michelangelo Tolino- è avvenuto all’interno di un opificio che sorge in via Del Mare. E’ qui che da tempo era in corso un’attività di produzione di oggetti e accessori vari riportanti marchi registrati, senza nessuna autorizzazione, all’interno di un locale di circa 100 metri quadrati dove è stato trovato anche un fucile ad aria compresa detenuto illegalmente.

LE MARCHE – Nell’opificio sono stati trovati clichè a marchio “Laura Biagiotti”, “Maserati”, “LB. Jewers”, “Us Polo Assn”, “J Lo. Jennifer Lopez”, “Capri Mare”, “Just Cavalli Time”, “Luckmann”, “Philip Watch”, “Naj-Oleari”, “Datchi”, “Ice”, “Monmatre”, “Lee”, “Le Chicche” e “Mevawo”. Mentre tra gli oggetti e accessori 2 rotoli porta gioielli a marca “Laura Biagiotti” in simil pelle e velluto; 2 astucci in cartone a marchio “Laura Biagiotti Jewels”; 1 astuccio in plastica rivestita in simil pelle a marchio “Maserati” completo di guaina in cartone; 6 astucci porta orologi a marchio “Philip Watch”; 16 etichette per jeans in simil pelle a marchio “Lee”; 65 rotolini per marchiare il prodotto finito.

I MACCHINARI – Durante la perquisizione i militari hanno rinvenuto anche una timbratrice a pedali con clichè inserito marca “Lee”; una timbratrice ad aria compressa con clichè inserito “Le Chicce”; una macchina per cucire pulitrice; 1 macchina per cucire bordatrice marca “Durkopp-Adler”; 2 macchine per cucire lineari “Durkopp”; 1 macchina per cucire lineare marca “P. Faff”; 1 pressa bandiera; 1 compressore d’aria marca “Nudir” e 3 tavoli in legno da lavoro. Il tutto è stato sottoposto a sequestro mentre per i titolare e dipendenti sono scattate le denunce a piede libero.