POZZUOLI – Una vera e propria centrale per i “cavalli di ritorno” quella scoperta dai carabinieri, che ha portato due arresti e altrettanti fermi. Le indagini – condotte dai militari del Nucleo operativo e radiomobile di Pozzuoli, diretti dal tenente Luca La Verghetta e dal luogotenente Vincenzo Davide – hanno portato i carabinieri a Monterusciello.

SOLDI PER RIAVERE L’AUTO – Qui erano custoditi diverse parti di auto rubate, tra cui un motore. Parcheggiata di fianco una Smart, che poi si è scoperto essere stata rubata lo scorso 5 aprile a Pozzuoli. Il proprietario, un 50enne, era stato contattato da due quartesi, il 37enne Castrese Speranza ed il 28enne Francesco Benedetto: se avesse voluto riottenere l’auto – nel frattempo rimasta lì in attesa che si trovasse l’accordo – avrebbe dovuto sborsare 1200 euro.

RICETTAZIONE E RICICLAGGIO – Per i due è scattato l’arresto con l’accusa di estorsione. Il giudice li ha spediti ai domiciliari, mentre all’obbligo di dimora e permanenza in casa di notte sono finiti altri due uomini: Antonio Chiostro e Vincenzo Buono, entrambi 28enni. I due si trovavano nei pressi dell’area utilizzata per depositare i pezzi delle auto rubate. Alla vista dei carabinieri hanno tentato la fuga, ma inutilmente. Per loro l’accusa è di ricettazione e riciclaggio.