La parte di canneto "scomparsa" dalle sponde del Lago Lucrino

POZZUOLI – Decine di metri di canneto scomparsi nel nulla, estirpati dalle sponde del lago Lucrino. E’  un autentico scempio quello perpetrato ai danni del più piccolo dei laghi dei Campi Flegrei, privato della preziosa vegetazione che, oltre a caratterizzare esteticamente l’ambiente, funge da importante mezzo per la depurazione delle acque. Infatti, tra le proprietà dei canneti c’è proprio quella della fitodepurazione, depurazione caratterizzata da un  trattamento biologico nel quale le piante depurano per azione dei batteri che stanno sulle radici.

SFIGURATO – Dunque, qualcuno avrebbe eliminato decine di metri di canneto lungo la sponda che affaccia verso via Miliscola, sfigurando una parte del Lago Lucrino. Un’operazione realizzata nonostante i numerosi vincoli paesaggistici e ambientali che interessano il piccolo lago e il vicino D’Averno che ricadono nelle competenze di Comune, Provincia e Soprintendenza. Uno scempio che non è passato inosservato a quanti quotidianamente percorrono il lungolago, rimasti sorpresi dall’enorme spazio vuoto che improvvisamente è apaprso nel cuore del polmone verde.

ASSESSORE ALL’AMBIENTE ALL’OSCURO –  Completamente all’oscuro dell’operazione realizzata sulle sponde del Lago Lucrino è l’assessore all’Ambiente del Comune di Pozzuoli Francesco Cammino«Non mi risulta che siano state autorizzazioni per rimuovere canneti sul Lago Lucrino ed escludo che qualcuno le abbia concesse. Senza permessi – afferma Cammino – non si può realizzare nulla. E comunque, se qualcuno avesse dato il consenso, il comune sarebbe stato informato. Qualche giorno fa invece abbiamo realizzato la pulizia dei canali nei quali sono stati trovati rifiuti di ogni genere»

LO SDEGNO DEL CONSIGLIERE COMUNALE TOZZI – «Dei laghi Lucrino e D’Averno non si può toccare nulla per una serie di normative vigenti – afferma il consigliere comunale dei Verdi Paolo Tozzi – Prima di qualsiasi intervento è necessario ottenere i pareri favorevoli da parte di Demanio, Comune, Soprintendenza e Regione che hanno competenza nella zona. Ma purtroppo il lago Lucrino, come già denunciato in passato, versa in uno stato pietoso di abbandono e degrado. Quanto accaduto rappresenta un reato ambientale grave che condanno pienamente a nome mio e a nome dei Verdi».

GENNARO DEL GIUDICE

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