POZZUOLI – “Cavallari” che corrono lungo la pista clandestina senza sapere di essere ripresi dai carabinieri. Immagini inequivocabili, in un frame si vede anche un uomo che cronometra la corsa di un cavallo impegnato nello sprint finale. In un’altra immagine due cavalli che corrono l’uno dietro l’altro. In tutto sono 6 gli animali ripresi mentre portano calessi e fantini lungo i mille metri di pista ricavati nella Foresta di Cuma. Tutto accade in pieno giorno, all’interno del grande parco curato dagli operai idraulici forestali. Ma nessuno avrebbe visto niente, nè quando ruspe e bobcat hanno spianato decine di ettari di vegetazione, nè quando i cavalli correvano.

LE INDAGINI – Sotto inchiesta è finito il direttore del parco, R.G., 50 anni, dopo il sequestro effettuato dai carabinieri della stazione di Licola (diretti dal maresciallo Antonio Spiridone) e dagli uomini della Forestale (diretti dal comandante Francesco Luise). Carabinieri e Forestale per giorni hanno effettuato appostamenti in zona e filmato quanto accadeva nella zona protetta. Indagini tradizionali che con riscontri sul posto hanno portato al sequestro dell’area. I militari stanno cercando di risalire agli autori dello scempio, a coloro che materialmente hanno abbattuto la vegetazione e spianato il terreno per fare una pista. E ovviamente capire se vi è stato un omesso controllo da parte di qualcuno che ha finto di non vedere quanto accadeva alla luce del sole.

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